Guardia di Finanza Forlì-Cesena: controlli e sequestri nell’ultimo periodo dell’anno

Sono 440 le pattuglie messe in campo dalle Fiamme Gialle

Anche quest’anno, nel periodo natalizio, il Comando provinciale della Guardia di Finanza di Forlì-Cesena ha disposto, su tutto il territorio della provincia, un rafforzamento del dispositivo di contrasto ai fenomeni di illegalità economico-finanziaria, a tutela degli operatori economici.

410 interventi durante il periodo natalizio

Il Comando provinciale fa sapere che, nell’ultima parte del 2025, sono state oltre 440 le pattuglie messe in campo dalle Fiamme Gialle, che hanno eseguito numerosi interventi, sia in uniforme che in borghese. Sono stati effettuati 410 interventi nell’ambito del controllo economico del territorio, eseguendo, tra gli altri, 114 controlli sul trasporto delle merci e 246 in materia di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati e dei corrispettivi, con la constatazione di numerose irregolarità. Cinque interventi hanno portato al sequestro di oltre 15 mila prodotti risultati contraffatti e/o non conformi alla normativa in materia di origine, qualità e sicurezza dei prodotti.

Alcuni controlli nel territorio cesenate

In particolare, nel settore della tutela del mercato dei beni e servizi, alcuni militari di Cesena hanno individuato e sottoposto a sequestro, nei confronti di un venditore ambulante, 1000 prodotti recanti marchi di note griffes risultati, a seguito di specifica perizia, contraffatti. Nei confronti di un’altra attività commerciale sono stati sottoposti a sequestro oltre 14 mila articoli di varia tipologia sprovvisti delle indicazioni minime previste dal “Codice del consumo”.

A Savignano e Bertinoro

Analoga attività è stata svolta dai finanzieri della Tenenza di Cesenatico, che hanno proceduto a sequestrare, presso un esercizio commerciale di Savignano sul Rubicone, oltre 1100 capi di abbigliamento con vari marchi contraffatti. I militari del Gruppo di Forlì, presso un esercizio commerciale a Bertinoro, hanno ritirato dal mercato oltre 600 articoli, tra prodotti cosmetici e capi di abbigliamento per bambini, quest’ultimi privi dei requisiti minimi di sicurezza.

In ossequio al principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte ad indagine in relazione alle rispettive vicende sarà accertata solo dove intervenga sentenza irrevocabile di condanna.

Individuati 12 lavoratori in nero

Da ultimo, gli interventi posti in essere nel territorio provinciale hanno consentito di raggiungere risultati anche nel settore del “lavoro sommerso e/o irregolare”, eseguendo 22 interventi che hanno consentito l’individuazione di 12 lavoratori “in nero” impiegati nei settori di ristorazione e bar, dell’agricoltura, del manifatturiero e del mobile imbottito.

Garantire maggiore sicurezza

L’operato del Corpo proseguirà sull’intero territorio provinciale, anche nelle prossime settimane, per assicurare alla collettività, agli imprenditori, agli operatori economici e ai lavoratori le condizioni migliori per un equo sviluppo e fornire maggiori garanzie di sicurezza nel settore economico-finanziario.