Cesena
Cesena ricorda la Battaglia del Monte
Oggi il 194esimo anniversario di un episodio di rilievo della storia risorgimentale. Le foto
Ricordata la battaglia del 20 gennaio 1832.
Il ricordo
Oggi pomeriggio, nel giardino della Battaglia del Monte, tra le vie Liguria e Torquato Tasso, in zona Fiorita, l’Amministrazione comunale di Cesena, rappresentata dal vicesindaco Christian Castorri e dall’assessore alla Cultura Camillo Acerbi, ha celebrato il 194esimo anniversario della battaglia del 20 gennaio 1832, episodio di rilievo della storia risorgimentale. Per l’occasione è stata deposta una corona commemorativa.

Castorri: “Parte delle cerimonie cittadine”
“Dal 2017 – commenta in una nota il vicesindaco Castorri – riviviamo questo momento della storia di Cesena grazie all’impegno del Comitato con cui oggi ci ritroviamo per questo importante anniversario. Un percorso avviato dopo l’approvazione di una mozione votata dal Consiglio comunale, che ha consentito di riconoscere e celebrare l’iniziativa come parte integrante delle cerimonie istituzionali della nostra città”. Il vicesindaco Castorri ha quindi ripercorso i fatti del 1832, citando Nazzareno Trovanelli che, sulle pagine de ‘Il Cittadino’, si soffermò sulle dolorose conseguenze subite da coloro che presero parte alla battaglia.
Liberali e papalini
Cesena ha avuto un ruolo importante nelle vicende del Risorgimento. Nel 1815, a Porta Santi e al Ponte Vecchio, sono stati sparati i primi colpi di cannone per l’Indipendenza italiana. Cesena è stata poi teatro della battaglia dal Monte, la prima sanguinosa lotta tra liberali e papalini (20 gennaio 1832) a cui è seguita un terribile saccheggio che richiama quello operato dai Bretoni nel 1377. La battaglia è stato un impari scontro tra liberali, ricchi di ideali ma poveri di armi, e un esercito più numeroso, meglio armato e formato da spietati avanzi di galera. “La vittoria dei papalini era scontata ma gli ideali di libertà, indipendenza, giustizia dei liberali sconfitti avrebbero continuato a infiammare gli animi dei patrioti”, commentano gli amministratori locali.



