Romagna
Cervia. Mattia Missiroli ritira le dimissioni da sindaco. “Lo faccio per la città: c’è bisogno di stabilità e programmazione”
Aveva tempo fino al 26 gennaio per ritirare le dimissioni presentate dopo le accuse formulate dalla Procura, di lesioni e maltrattamenti nei confronti della moglie da cui si sta separando
Dopo la sentenza del Tribunale del Riesame che ha respinto le accuse della Procura e la richiesta di custodia cautelare, Missiroli ha ufficializzato il ritiro delle dimissioni: aveva tempo fino al 26 gennaio per farlo. In un lungo comunicato le spiegazioni della sua decisione
“Oggi elementi più chiari mi permettono di proseguire il mio mandato”
E il sindaco di Cervia, dopo la sentenza del Tribunale del Riesame di Bologna che ha respinto l’appello della Procura di Ravenna che chiedeva la custodia cautelare in carcere, ha deciso di compiere il passo ufficiale: dimissioni ritirate. “Ho sempre affermato – e ribadisco con assoluta fermezza – che le indagini rappresentano un atto dovuto per l’accertamento della verità – scrive Missiroli in un comunicato diffuso dal Comune – e costituiscono la più alta forma di tutela dell’interesse collettivo, soprattutto di fronte ad accuse di tale gravità, indipendentemente dalla loro natura, privata o pubblica. Il 5 gennaio ho rassegnato le dimissioni dalla carica di sindaco, già annunciate in Consiglio comunale il 23 dicembre. Una scelta sofferta, assunta esclusivamente nell’interesse della città di Cervia e per la tutela della mia famiglia e dei miei figli, anch’essi colpiti, per riflesso, da una violenza che allora come oggi considero inaccettabile sotto ogni profilo. I venti giorni previsti dalla legge per l’eventuale ritiro delle dimissioni hanno rappresentato l’unica condizione di questa decisione: diversamente, non l’avrei mai assunta. Il quadro attuale restituisce oggi elementi significativamente più chiari rispetto a quanto fosse possibile venti giorni fa: il doppio rigetto delle misure cautelari richieste, il riconoscimento di una comunione familiare cessata da anni e l’affermazione dell’assenza, anche sul piano della gravità indiziaria, dei presupposti riconducibili al capo di imputazione contestato, per carenza di valore oggettivo degli elementi addotti. È proprio alla luce di questi sviluppi che il mio senso di responsabilità, unito alla coerenza che il ruolo istituzionale mi impone, mi conduce oggi a proseguire con determinazione il mio mandato“.
“Dimissioni ritirate”
Sin dal primo momento respingo ogni addebito, rivendicando una condotta personale e pubblica improntata alla dedizione verso il prossimo, all’impegno civile e sociale, frutto di un’educazione responsabile e di un modo limpido di vivere la mia comunità. Ritiro pertanto le dimissioni, richiamando il giuramento prestato, da me come da tutti i membri della Giunta e del Consiglio comunale, con la mano poggiata sulla Costituzione della Repubblica. La stessa Costituzione che sancisce in modo chiaro e inequivocabile il principio di presunzione di non colpevolezza, pilastro della giurisprudenza moderna. Ogni forma di tortura, anche mediatica, inflitta prima di una sentenza definitiva, non è giustizia: è violenza arbitraria, che trasforma il dolore in un falso strumento di verità”.
Predisposte 116 querele per diffamazione
Nella sua lunga lettera, il sindaco annuncia di avere “predisposto, per tutelare me stesso e la mia famiglia da questa ingiusta vessazione, 116 querele per diffamazione aggravata a mezzo social network e altro, che presenterò nei prossimi giorni alle Autorità competenti. Il fatto che tali attacchi siano stati rivolti a un rappresentante delle Istituzioni democratiche costituisce, in questo scenario, un’ulteriore aggravante”. Missiroli ribadisce inoltre piena vicinanza personale e istituzionale “alle associazioni impegnate nella tutela delle donne e nel contrasto a ogni forma di violenza di genere”. Una vicinanza da sempre “concretamente dimostrata attraverso azioni, progetti e politiche attive, oltre che con iniziative di sensibilizzazione. Continuerò a essere al vostro fianco con la stessa serenità e le stesse certezze. A chi tenta di speculare politicamente su questa vicenda rispondo con chiarezza: la città di Cervia non è in svendita, men che meno il suo Sindaco”.
“Il sistema economico della città ha bisogno di stabilità e programmazione”
“Oggi, come un anno e mezzo fa, antepongo l’interesse della città che amo a ogni altra considerazione. Sono certo che l’intero Consiglio comunale, e in particolare la maggioranza di governo, saprà distinguere le pressioni esterne – ingiustificate – dall’impegno assunto con i cittadini nelle elezioni amministrative del 2024. Ogni scelta diversa sarebbe solo il risultato di una pressione psicologica indotta e aprirebbe un precedente pericoloso per i normali processi di legittimazione democratica. Rinunciare al mandato significherebbe condannare Cervia a un commissariamento e a elezioni anticipate, con fratture e tensioni che la città non può permettersi, soprattutto dopo anni difficili dai quali stiamo uscendo con fatica, visione e determinazione. Il sistema economico, in particolare il comparto turistico, ha bisogno di stabilità e programmazione. La città deve completare i cantieri in corso, portare a termine i progetti avviati e consolidare le prospettive di rilancio. In questi giorni ho ricevuto centinaia di attestazioni di affetto e vicinanza, ma anche richiami al mio senso di responsabilità. Oggi affermo con forza che non sarò io a venire meno al dovere, all’impegno e alla parola data alla mia città. È una questione di dignità.
“Ancora al lavoro per far crescere Cervia”
Missiroli conclude il suo lungo comunicato annunciando l’organizzazione a breve, di “una iniziativa pubblica, per fare il punto sullo stato attuale della città e riprendere con pienezza il lavoro dopo la pausa natalizia” e ringrazia “i consiglieri comunali, i collaboratori, la struttura amministrativa, il mondo associativo, il sistema delle imprese, le forze dell’ordine e l’intera società civile di Cervia per la maturità dimostrata in questo momento delicato. Comunico di aver formalmente istruito al protocollo il ritiro delle mie dimissioni che presenterò in un Consiglio comunale che convocherò nella giornata odierna. Continuiamo a lavorare per far crescere Cervia, esattamente come prima, esattamente come merita”.