Un podcast, tra un caffè e la serie cadetta

Ogni martedì mattina il cesenate Luca Leoni fa il punto sulla B con il collega Giacomo Giunchi. "Vogliamo raccontare la persona dietro all’atleta"

Il logo della trasmissione

Il campionato di Serie B ha effettuato da poco il giro di boa, iniziando così il girone di ritorno. Tutti i martedì mattina a fare il punto sulla cadetteria, da un anno e mezzo a questa parte, c’è la possibilità di ascoltare gli approfondimenti nel podcast “Espresso Cadetto”, ideato dal giornalista cesenate Luca Leoni. A fargli da spalla durante le puntate il collega Giacomo Giunchi. Facciamo il punto con Leoni, host e project manager del format.

Come è nata l’idea?

Dalla nostra passione per il calcio. Volevamo creare qualcosa di nuovo. Il podcasting è il mezzo di notizie più diffuso in una certa fascia di età e c’era un vuoto a livello di offerta. Esistono tanti prodotti legati alla massima serie e ai campionati stranieri nei broadcast ufficiali. Dato che la Serie Bkt ospita piazze nazionali con un bacino di tifosi importante, era sorprendente che non ci fosse una voce.

Il logo richiama il caffè mattutino.

Questa idea mi balenava da tempo in testa. Il nome “espresso” si lega al caffè e al momento della colazione, combinato con “cadetto”, il campionato di Serie B appunto. Un’assonanza per noi vincente, unita al nostro orario di pubblicazione (le 7 del mattino), sulla piattaforma di Spotify e nell’app di Radio Social Coast di Cervia, che ci ospita per le registrazioni.

Il team è numeroso e avete parecchi collaboratori.

La squadra è nata nell’autunno 2024: dopo un primo contatto con Giacomo Giunchi, host di Onda Bianconera (un altro podcast locale, ndr), nella mia testa avevo ben delineata l’idea del format di “Espresso Cadetto”. La svolta c’è stata durante un workshop per Cronache di Spogliatoio, dove ho conosciuto parecchi ragazzi in gamba e volenterosi, che hanno poi costituito la colonna portante del progetto. Non poteva esserci un podcast senza un suo corrispettivo social, a cui diamo molta attenzione. Il team nel frattempo si è allargato, sia a livello grafico sia editoriale, perché vogliamo ulteriormente espandere i nostri orizzonti e il nostro raggio d’azione.

Il via è scattato quasi a metà dello scorso campionato.

La gestazione è stata un po’ lunga, per poter lanciare il prodotto nel migliore dei modi. La puntata d’esordio è stata il 10 dicembre 2024 con l’ex calciatore Simone Missiroli. Abbiamo riscontrato fin da subito grande disponibilità da parte di giocatori, allenatori e grandi giornalisti, da Federico Buffa ai vari Tommaso Turci, Riccardo Mancini della squadra di Dazn, oltre ai talent di Cronache di Spogliatoio, come Giuseppe Pastore e Fernando Siani.

Fondamentale il contatto stretto con Lega B.

La collaborazione con Lega B è stata inaspettata. Nell’aprile dello scorso anno ci hanno contattato per costruire una solida partnership sui social. Inizialmente abbiamo creato contenuti legati alle squadre impegnate nei playoff. Questo lavoro ci ha aiutato a stringere i rapporti con le società, con cui stiamo lavorando sempre più assiduamente anche nella stagione in corso”.

Quale riscontro c’è stato dal pubblico?

In linea di massima gli ascolti sono triplicati rispetto all’anno scorso. È un segnale positivo e ringrazio Lega B che ci ha aiutati nel collaborare con tesserati e società, dalle quali è nata una fiducia reciproca. L’obiettivo è di entrare nel cuore dei tifosi e anche dei giocatori stessi, perché non vogliamo raccontare solo l’aspetto agonistico, ma anche la persona dietro all’atleta.

Prossimo obiettivo?

Registrare in video le puntate, trasformandoci in un vodcast, che ormai vanno per la maggiore. Cercheremo di avere anche una maggiore presenza sui campi e creare nuovi contenuti con i club.

Analizzando il campionato, chi salirà in Serie A?

La lotta promozione è avvincente, è difficile da pronosticare. Mi auguro il lieto fine per il Frosinone di Alvini. La scorsa stagione per entrambi è stata difficile. Sarebbe un bel riscatto per una squadra che punta sui giovani. Attenzione anche al Venezia che ha svoltato con otto vittorie di fila in casa, guidato da un allenatore esperto come Stroppa. In seconda fila direi Monza e Palermo, per la forza economica e la qualità dei singoli.

Il Cesena?

Penso che faccia la sua corsa nei playoff insieme a Modena e Catanzaro, tra il quinto e il sesto posto. Mignani sta facendo un lavoro straordinario, poi a livello di mercato qualcosa manca. Serviranno un attaccante fisico e qualcosa sulle fasce dopo la partenza di Adamo.

Il discorso salvezza?

Vedo il Pescara in grande difficoltà. Dopo il grande campionato dell’anno scorso in C, non ha avuto i rinforzi che la piazza si aspettava. Anche il Bari non se la passa bene, sia in campo sia fuori, con un tifo in piena contestazione nei confronti della società. La Samp paga un avvio horror, sul filo della scorsa stagione, nel frattempo però ha acquistato giocatori come Salvatore Esposito e Brunori, due top player per la categoria. Anche lo Spezia sta operando bene sul mercato, ha un organico per potersi salvare, anche se i risultati latitano. A rischiare alla fine potrebbero essere Mantova ed Entella.