Avis Cesena, bilancio positivo. Crescono le donazioni di plasma

Unica criticità: gli appuntamenti saltati. Domenica 1 marzo l'Assemblea dei soci al Teatro Petrella di Longiano

Da sinistra: Silighini, Giunchi, Buccella

Si terrà domenica 1 marzo, dalle 9, al teatro Petrella di Longiano la 67esima assemblea generale di Avis comunale Cesena.

Tre anni, tre Comuni

“Vogliamo valorizzare tutto il territorio che fa capo alla nostra associazione – ha detto il presidente del sodalizio Gualtiero Giunchi, anticipando oggi il bilancio sociale alla stampa, nella sede di Case Missiroli -. Da qui la scelta di svolgere l’assemblea generale 2026 al Petrella, mentre nel 2027 saremo a Roncofreddo. A Cesena torneremo nel 2028, per festeggiare il 70esimo anniversario di Avis Cesena“.

Aumentano i donatori

Venendo ai numeri, il primo riguarda l’aumento dei donatori. Al 31 dicembre 2025, nel comprensorio cesenate se ne contavano 9.462, 242 in più rispetto al 2024. Per quanto riguarda Cesena, erano 5.255 (di cui 3.188 maschi e 2.067 femmine), con un incremento di 132 donatori rispetto all’anno precedente, grazie a donazioni sempre più flessibili come giorni e orari e a iniziative come il “Progetto ambulanze”, con la presenza a eventi sportivi, luoghi di lavoro e feste di paese. A livello comprensoriale, i nuovi donatori nel 2025 sono stati 1.184, di cui il 60 per cento a Cesena. “L’obiettivo è superare i 10mila iscritti in occasione del 70esimo anniversario”, ha detto il presidente Giunchi. In Avis non ci sono solo donatori di sangue, ma anche di tempo. “Nel 2025 i volontari sono stati 140, per 15.500 ore di volontariato, pari a 1.937 giornate lavorative donate per permettere ai donatori di donare”, ha sottolineato il presidente.

Cresce la raccolta

In merito all’attività di raccolta, nel 2025 Avis Cesena ha raccolto in tutto 18.227 unità di sangue, 646 in più rispetto al 2024. “L’obiettivo è sempre l’autosufficienza – ha ricordato Giunchi – per avere tutto quello che serve e non sprecarlo”. Per questo, “c’è stata una lieve flessione di sangue intero“: 11.001 le unità raccolte a livello comprensoriale (633 unità in meno rispetto al 2024), mentre “crescono in modo significativo le donazioni di plasma, alla base di numerose terapie salvavita”. Nel 2025 sono state 7.095, con un incremento del 16 per cento rispetto al 2024. A completare il quadro, le piastrine, utili per curare le malattie ematiche: 131 le unità raccolte negli ultimi 12 mesi, con una sostanziale conferma dell’anno precedente (126).

Conti in regola

Il tesoriere Dario Silighini ha tracciato un quadro positivo anche per quanto riguarda il bilancio economico. “I ricavi dall’attività di raccolta 2025 – ha detto – sono di circa 30mila euro, l’1,6 per cento in più sul 2024. I costi sostenuti sono stati maggiori, ma ancora di più i ricavi”. Fra gli investimenti, quelli su comunicazione e reclutamento (110mila euro in più in un anno) e formazione (30mila euro aggiuntivi). “L’obiettivo primario – ha spiegato Silighini – era mettere in sicurezza i conti, dopo i mutui del passato. Per il 2026 puntiamo a un sostanziale consolidamento dell’attività con un focus sui donatori. Il 75 per cento di quelli non idonei o che non si presentano all’appuntamento è evitabile con una buona campagna di comunicazione”.

Appuntamenti mancati

Un aspetto critico sottolineato da Raffaele Buccella, vicepresidente vicario. “Le cancellazioni all’ultimo minuto – ha ricordato – sono un problema, perché i donatori non si riescono a sostituire. Lo scarto fra il numero di donatori coinvolti e le donazioni effettive è di circa 3.500 unità. Chi dona deve essere consapevole di essere in piena salute. Ci tocca respingere persone che si presentano con il raffreddore o altri problemi anche lievi. Se uno sa che, per qualche motivo, non può venire a donare è fondamentale che avvisi per tempo l’associazione, così che possa sostituirlo”.