Mondiali sfumati, Gattuso lascia la Nazionale

La decisione è stata ufficializzata oggi pomeriggio

Rino Gattuso in una foto da una conferenza stampa andata in onda il 25 marzo scorso
Rino Gattuso in una foto da una conferenza stampa andata in onda il 25 marzo scorso

Altre dimissioni dopo quelle del presidente federale Gravina e del capo delegazione, Gianluigi Buffon

Fatale è stata la sconfitta contro la Bosnia

Oggi Gennaro Gattuso ha ufficializzato la decisione di non essere più il ct della Nazionale italiana. Si è trattato di una risoluzione consensuale tra l’allenatore calabrese e la Figc. L’evento è arrivato dopo le due dimissioni del presidente della Figc Gabriele Gravina e del capo delegazione Gianluigi Buffon. Tutte queste uscite di scena sono dovute alla mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali per la terza volta consecutiva (dopo quelli del 2018 e del 2022), sancita dalla partita dei play-off di qualificazione persa martedì scorso per 4-1 (ai calci di rigore) contro la Bosnia ed Erzegovina.

L’incarico è durato meno di un anno

Annunciato ufficialmente lo scorso 15 giugno, Gattuso ha preso il posto di Luciano Spalletti (ora allenatore della Juventus), esonerato dopo la seconda partita del gruppo I di qualificazione ai Mondiali di Stati Uniti-Canada-Messico 2026 Italia-Moldavia 2-0 dello scorso 9 giugno. Essendo stato in carica per soli 292 giorni, il “Ringhio” di Corigliano Calabro è divenuto il primo ct unico dell’Italia del secondo dopoguerra a durare in carica per meno di un anno solare. C’è il precedente di Helenio Herrera, ct della Nazionale nel 1967 per sole quattro partite, ma fu commissario tecnico insieme a Ferruccio Valcareggi.

Il bilancio non è neppure negativo

Il bilancio azzurro di Gattuso sarebbe anche positivo, se non ci fosse di mezzo la mancata qualificazione ai Mondiali. In otto partite ha ottenuto sei vittorie, un pareggio e una sola sconfitta, Italia-Norvegia 1-4 dello scorso 16 novembre (ultima partita del girone di qualificazione ai Mondiali di Stati Uniti-Canada-Messico 2026). Nelle sue partite, l’Italia ha segnato 22 gol e ne ha subiti 10, con Moise Kean della Fiorentina come capocannoniere, avendo messo a segno sei marcature.

Fino al 22 giugno gestione ad interim

Il futuro della Nazionale è incerto, in quanto il prossimo presidente federale verrà eletto il 22 giugno e, solo dopo quella data verrà deciso il mister che dovrà sedersi sulla panchina dell’Italia. Per le due amichevoli che gli Azzurri dovranno disputare agli inizi di giugno contro Grecia e Lussemburgo, ci sarà un ct “ad interim” che potrebbe essere uno tra il ct dell’Italia Under-21 Silvio Baldini e quello dell’Under-20 Carmine Nunziata.