Leone XIV: Regina Caeli, “il Vangelo raggiunga quanti sono oppressi dalla malvagità”. Il ricordo di papa Francesco

Lunedì dell'Angelo. La verità viene oscurata dalle fake news

Papa Leone XIV ieri al Regina caeli dal palazzo apostolico in piazza San Pietro, a Roma.
Papa Leone XIV ieri al Regina caeli dal palazzo apostolico in piazza San Pietro, a Roma.

Piazza San Pietro. I richiami di Prevost nel giorno dopo la Pasqua

Un pensiero per i popoli tormentati dalla guerra

“Quanto è importante che questo Vangelo raggiunga soprattutto quanti sono oppressi dalla malvagità, che corrompe la storia e confonde le coscienze”. Così Leone XIV al Regina Caeli di ieri, Lunedì dell’Angelo. Il Papa ha rivolto un pensiero ai “popoli tormentati dalla guerra, ai cristiani perseguitati per la loro fede, ai bambini privati dell’istruzione”.

Il ricordo di papa Francesco

“Annunciare in parole e opere la Pasqua di Cristo significa dare nuova voce alla speranza, altrimenti soffocata tra le mani dei violenti”. Leone XIV ha ricordato “con particolare affetto” papa Francesco, “che proprio il Lunedì dell’Angelo dello scorso anno ha consegnato la vita al Signore”, invitando a pregare la vergine Maria “perché possiamo diventare annunciatori sempre più luminosi della verità”.

La verità oscurata

“Il racconto della verità viene oscurato da fake news, cioè da menzogne, allusioni e accuse senza fondamento”, ha aggiunto il Pontefice, davanti ai fedeli in piazza San Pietro. Commentando il Vangelo del giorno (Mt 28, 8-15), il Papa ha invitato a “scegliere tra due racconti: o quello delle donne, che hanno incontrato il Risorto, o quello delle guardie, che sono state corrotte dai capi del sinedrio”. “Da uno stesso fatto, il sepolcro vuoto – ha spiegato – sgorgano due interpretazioni: una è fonte di vita nuova ed eterna, l’altra di morte certa e definitiva”. Ma “la verità non resta celata, anzi: ci viene incontro, viva e raggiante, illuminando le tenebre più fitte”.

L’annuncio pasquale redime il nostro futuro

Per il Pontefice “la disperazione della morte è tolta per sempre, nel nome di Gesù” e “la Pasqua del Signore è la nostra Pasqua, la Pasqua dell’umanità, perché quest’uomo, che è morto per noi, è il Figlio di Dio, che per noi ha donato la sua vita”. “Come il Risorto, sempre vivo e presente, libera il passato da una fine distruttiva – ha proseguito – così l’annuncio pasquale redime dal sepolcro il nostro futuro”.

Lo sport come luogo di inclusione e di pace

Al termine del Regina Caeli del Lunedì dell’Angelo, Leone XIV ha rivolto un pensiero “a quanti in diverse parti del mondo partecipano alle iniziative promosse in occasione della Giornata internazionale dello sport per lo sviluppo e la pace”, rinnovando “l’appello perché lo sport con il suo linguaggio universale di fraternità sia luogo di inclusione e di pace”. Il Papa ha ringraziato quanti gli hanno fatto pervenire auguri per la Pasqua e ha esortato a “perseverare nell’invocare il dono della pace per tutto il mondo”.

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