Cole prima di Juve Stabia-Cesena: “Finora solo piccoli sprazzi di quello che voglio”

La parola all'allenatore inglese prima della difficile trasferta di sabato 11 aprile

Cole in conferenza stampa

Una sconfitta, una vittoria e un pareggio.

Tabula rasa

Dal suo arrivo a Cesena è questo il bottino di Ashley Cole che ha fatto tabula rasa dei dettami tecnici e tattici di chi lo ha preceduto. Da qui a fine campionato il focus è tutto incentrato sulla difesa dell’ottava piazza e il raggiungimento dei playoff.

Differenze di gioco

“Ci sono state delle differenze rispetto al passato e mi fa piacere si siano viste – ha detto il tecnico inglese oggi in conferenza stampa -. Il processo chiederà ancora tempo. La squadra si è sforzata di recepire le novità, in accordo di dove vogliamo portare il club. Finora si sono visti solo piccoli sprazzi di quello che voglio. Per andare al livello successivo dobbiamo continuare a lavorare. Col Sudtirol è maturato un pareggio, è vero, ma abbiamo continuato a lavorare sull’intensità e sul gioco”.

Una trasferta insidiosa

Ora toccherà alla difficile sfida con la Juve Stabia, sabato 11 aprile alle 15 in trasferta, e in palio ci sarà la settima piazza, occupata proprio dai campani con un punto in più dei bianconeri. “Son consapevole che a Castellammare ci sarà uno stadio caldo, ne abbiamo parlato a lungo con i ragazzi. Analizzando la Juve Stabia, ha grandi giocatori in ogni zona del campo ed è duttile: può giocare a tre o a quattro anche durante la partita e sugli esterni ci sono elementi validi, bravi nell’uno contro uno. Mi aspetto una partita difficile in cui dovremo essere attenti e capaci di sfruttare tutte le possibilità che avremo”.

Migliorare l’inizio partita

Come accaduto nei precedenti incontri, i romagnoli sono sempre andati sotto nel punteggio e “l’inizio partita è un aspetto da migliorare. Da quando sono qui la squadra ha sempre cercato di ribaltare lo svantaggio. C’è riuscita con Catanzaro e Sudtirol. Non è positivo concedere il primo gol agli avversari, dovremo lavorare molto sul campo e mentalmente. Bisogna partire forte dal primo minuto”.