Carlo Cola in mostra nella chiesa di Sant’Agostino

Una trentina di opere esposte dall'11 aprile al 3 maggio

Carlo Cola con un suo dipinto

Gli studi di Chagall, Freud, Picasso, Pasolini e Visconti, la camera da letto di Woolf e quella di Leopardi, la stanza dei libri del pedagogista Piaget o quella degli spartiti del pianista Horowitz, e la scuola di Barbiana. Ma anche giardini lussureggianti, la villa che cela un manicomio, o la grande casa dove trascorse l’infanzia lo psichiatra Basaglia.

Ambienti di vita

Sono una trentina le opere esposte nella retrospettiva di pittura “Carlo Cola. Opere dal 1995 al 2025” allestita nella chiesa di Sant’Agostino da domani fino al 3 maggio. La mostra comprende i lavori più significativi dell’artista cesenate, classe 1957, realizzati in questo trentennio, sul tema a lui prediletto: la casa con i suoi tanti ambienti. Studi, camere da letto, salotti, giardini: luoghi solo apparentemente vuoti e silenziosi, in realtà intimamente pervasi dall’energia di chi li ha vissuti e attraversati, lasciando su di loro un segno che la pennellata e il coloro indagano e provano a salvare dalla morte della dimenticanza. Questi spazi diventano così veri e propri personaggi, che dialogano col pubblico, anche attraverso le finestre da cui filtra una luce gialla estremamente simbolica che rappresenta il passaggio tra esserci e non esserci, materia e spirito, che è al cuore della sua esplorazione.

Ispirazioni fotografiche

“Mi interessa l’anima di questi luoghi che rappresento con i colori e le tonalità che mi ispirano. Non li ho visitati personalmente, traggo i miei dipinti da immagini in bianco e nero a cui aggiungo vividezza e in cui non inserisco mai il personaggio”, afferma Carlo Cola che ha esposto, tra gli altri, a Milano, Roma, Bologna, e all’estero, in Francia e a Dubai.

Informazioni tecniche

All’interno del percorso espositivo, nelle quattro cappelle della chiesa, sono ospitati anche alcuni pezzi (ceramiche e pannelli in legno e stoffa) realizzati da Paola Bazzocchi, Carla Pasini, Graziella Vincenzi e Paolo Gozzi con cui l’artista, in veste di educatore, ha condiviso il suo percorso umano e professionale. L’inaugurazione della mostra, patrocinata dal Comune di Cesena, si tiene domani, sabato 11 aprile, alle 16.30. È aperta il martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30, il giovedì dalle 10 alle 12.30.