La Stamperia Pascucci è ora “Casa della Memoria”

L'intitolazione al fondatore della Stamperia Giuseppe Filippo Pascucci (1803-1878). La foto

La Stamperia Pascucci di Gambettola è ora "Casa della memoria". Ieri l'intitolazione

Proseguono le iniziative per i duecento anni di attività della bottega di Gambettola.

Si è tenuta ieri in via Verdi 18 a Gambettola, la cerimonia di ufficializzazione dell’entrata dell’antico laboratorio Pascucci, nella rete nazionale delle Case della memoria. Alla cerimonia erano presenti Giuseppe e Riccardo Pascucci (sesta generazione) con i figli Veronica e Matteo (settima generazione), il sindaco di Gambettola Eugenio Battistini, il presidente dell’associazione nazionale Case della Memoria, Adriano Rivoli e la coordinatrice dell’associazione per la Regione Emilia Romagna, Paola Ruscelli.

Le parole del presidente Adriano Rivoli

“Siamo qui a Gambettola, davanti alla casa dove Giuseppe Filippo Pascucci pose il suo laboratorio, che ancora oggi è vivo dopo sette generazioni. Ho potuto constatare che il futuro della famiglia è assicurato con i giovani esponenti che continueranno l’opera. Auguro altri 200 anni di lavoro, di arte, di tradizione nell’innovazione. Questa è la caratteristica della famiglia Pascucci, che non sì è limitata a riprodurre in maniera cristallizzata la tradizione, ma attraverso tecniche antiche ha rinnovato con disegni nuovi, temi nuovi e tecniche nuove”.

“Al di là del patrimonio materiale – ha proseguito Rivoli – che si trova all’interno, gli strumenti storici, l’antico mangano, gli stampi che sono bellissimi come delle sculture e, quindi, solo questo potrebbe valere un viaggio, quello che conta è che ci sono delle persone in carne ed ossa che dietro alle loro spalle hanno una lunghissima tradizione che portano avanti ancora oggi. C’è anche un futuro che si annuncia grazie a questi ragazzi, che giocando in quelle stanze del laboratorio, auspico acquisiscono quell’amore, quella passione per la tradizione“.

L’associazione delle Case della Memoria è stata fondata in Toscana 20 anni fa. L’Emilia Romagna è la seconda, dietro appunto la Toscana, come numero di case che ne fanno parte. A livello nazionale ci sono 125 Case della Memoria, 400 nel mondo distribuite in 48 Nazioni in tutti i 5 continenti, Oceania compresa. In Italia le ultime entrate sono la casa di Papa Giovanni I a Canale d’Agordo (Belluno) e la casa di Grazia Deledda a Nuoro.

L’antico laboratorio Pascucci è il primo laboratorio antico che entra a far parte della rete.

La cerimonia si è conclusa con l’apposizione di una targa “riconoscitiva”, posta all’esterno sotto il numero civico 18 di Via Verdi, seguita da una visita. In serata, nel teatro comunale, si è svolto un incontro organizzato con il Gruppo Culturale Prospettive, dedicata al racconto della storia della stamperia con materiali visivi e testimonianze.

Nella foto, i protagonisti dell’intitolazione ieri alla Bottega Pascucci, in via Verdi 18, a Gambettola, a Giuseppe Filippo Pascucci (fondatore della Bottega Pascucci) nella rete nazionale delle Case della Memoria.

Da sinistra a destra: Giuseppe Pascucci (sesta generazione), Matteo Pascucci (figlio di Riccardo, settimana generazione), il sindaco di Gambettola Eugenio Battistini, il presidente dell’associazione nazionale Case della Memoria Adriano Rivoli, Riccardo Pascucci (sesta generazione), la coordinatrice Regione Emilia Romagna delle Case della Memoria Paola Pescerelli e Veronica Pascucci (figlia di Giuseppe, settimana generazione).