Agricoltura romagnola sotto la lente: “Innovarsi per avere futuro”

Se ne è parlato nei giorni scorsi, durante un convegno organizzato dal gruppo consiliare "Siamo Longiano" con alcune voci autorevoli del settore

Da sinistra, i relatori Gobbi, Giunchi, Ferri

Tanti agricoltori da tutto il territorio hanno partecipato mercoledì sera all’incontro sul tema “C’è ancora speranza per l’agricoltura romagnola?” organizzato, nella sala del Quartiere di Budrio, dal gruppo consiliare Siamo Longiano (vedi notizia al link sotto).

I relatori

Durante la serata, moderata da Cristiano Riciputi, giornalista di Freshplaza.it, si sono confrontati Gabriele Ferri, direttore generale Naturitalia, Alessandro Giunchi, amministratore unico Mercato ortofrutticolo di Cesena, e Nicolas Gobbi, titolare della Family Farm Gobbi di Longiano. Fra i convenuti anche Patrizio Neri, nuovo presidente di Macfrut, la fiera internazionale dell’ortofrutta al via martedì 21 aprile a Rimini, a cui il “Corriere Cesenate” di questa settimana dedica lo speciale “Agriromagna”. Da tutti un invito a non rimanere immobili se si vuole dare un futuro all’agricoltura romagnola. 

Il saluto di Patrizio Neri (Macfrut), presente alla serata

Ferri (Naturitalia): “I fondi ci sono, mancano le idee”

“Il nostro territorio – ha detto Ferri – è ottimale per alcune linee di prodotto che, negli anni, abbiamo perso. Dobbiamo concentrarci di nuovo sul pisello fresco, che in nord Europa è diventato un prodotto “da passeggio” al pari di noccioline e pop corn. Poi, ancora, recuperare asparagi, fragole, ciliegie e kiwi, il cui consumo, così come il prezzo, è molto aumentato negli ultimi anni”. Per Ferri “le opportunità e i fondi ci sono. Mancano idee e progetti. Servono imprenditori giovani, ben strutturati, non immobili, che sappiano innovare e soddisfare il consumatore”.

Giunchi (Mercato Cesena): “Rivedere gli orari di consegna”

Alessandro Giunchi ha ricordato che i metodi di acquisto, orientati alla grande distribuzione, stanno cambiando. Da qui la crisi dei mercati all’ingrosso, incluso quello di Cesena, ora sotto i ferri per una serie di miglioramenti. “I mercati sono fermi agli anni ’80 – ha rilevato -. Siamo nel 2026. La mentalità è vecchia. La gente compra se trova quello che cerca. Vendere tutti lo stesso prodotto non giova. Servono specializzazioni di qualità”. Da Giunchi anche un invito a “rivedere gli orari di consegna per attirare nuovi clienti”, passando quindi dalla fascia notturna a quella diurna”. Vista la crisi in cui già versano i mercati, il “si è sempre fatto così non aiuta. Meglio rischiare“.

Gobbi (Family Farm): “Raccontare il prodotto e il territorio”

Ha saputo innovarsi e intercettare le tendenze del momento il giovane Nicolas Gobbi, 32 anni, che con la moglie Giulia, gestisce a Longiano una piccola società agricola di 20 ettari, per lo più coltivati a ulivo, viti e albicocchi, con annesso agriturismo. “Siamo specializzati nella vendita diretta di vino, olio e confetture – ha detto – ma la vera forza sono i turisti stranieri che vengono dalla Riviera. Portiamo il cliente in azienda, gli raccontiamo il prodotto e il territorio, in tedesco e in inglese soprattutto, e lo facciamo partecipare a degustazioni guidate”. Per Gobbi i turisti cercano territori belli da vedere e prodotti genuini che non hanno”.

Il pubblico dell’evento longianese