Nasce a Cesena la prima micro-foresta urbana

In via Odo Contestabile, a San Vittore, una micro-foresta urbana realizzata con il metodo Miyawaki. Piantate 600 specie. Un progetto che coinvolge Comune, scuole, quartiere e associazioni

San Vittore di Cesena, venerdì 24 aprile: l'insegnante Raffaella Baldacci e l'assessore Andrea Bertani (da sinistra) con i referenti del prima Tiny forest di Cesena (foto Al.c)

Accanto alla tiny forest sorgeranno 200 metri quadrati di prato fiorito

Una micro-foresta nel quartiere Vallesavio

Arriva a San Vittore, in via Don Odo Contestabile, la prima tiny forest della città. Si tratta di una micro-foresta di 200 metri quadrati, creata con un approccio sviluppato dal botanico giapponese Akira Miyawaki. L’obiettivo è quello di incrementare significativamente la biodiversità anche in contesti urbani.

Biodiversità di comunità

“Il progetto – ha spiegato l’assessore con delega alla sostenibilità ambientale Andrea Bertani – unisce Comune, scuole e quartieri. Mettiamo insieme una biodiversità di piante e di comunità”. “Questo è l’esempio di progetti che ci piacciono e di come vediamo il quartiere”, ha sottolineato Rachele Righi, presidente del quartiere Vallesavio, evidenziando l’importanza della cooperazione tra le istituzioni.

Il coinvolgimento della scuola primaria

Coinvolte anche le classi della scuola primaria Giovanni Pascoli di San Vittore. La maestra e responsabile del progetto Raffaella Baldacci ha spiegato: “Il tema della nostra scuola quest’anno è ‘Radici. Noi che ci occupiamo di educazione sappiamo quanto siano importanti: i bambini hanno già capito che esistono alcune radici che possono piantare loro insieme agli altri”.

La tecnica Miyawaki e la collaborazione tra specie

Fausto Pistoia di Tiny Forest Italia ha spiegato: “La tecnica di forestazione che utilizziamo è comunitaria: abbiamo 16 specie diverse, come bambini che in una stessa aula collaborano gli uni con gli altri”. Le piantine vengono messe vicine tra loro, con l’accortezza di tenere lontane quelle della stessa specie. “Le sedici specie creano un bellissimo miscuglio”, ha concluso Pistoia.

Un progetto inserito nel percorso europeo Green City Accord

Il progetto si inserisce in un percorso avviato con l’adesione al Green City Accord, un movimento di città europee impegnate nel diventare più verdi, pulite e salubri. L’azione nasce dalla collaborazione con Tiny Forest Italia ed è finanziata dal progetto regionale “Mettiamo radici per il futuro” e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena.

Seicento piante

Oggi si concluderanno i lavori iniziati ieri: in totale saranno presenti 600 piante. Le specie arboree sono frassino ossifillo, pioppo bianco, roverella, farnia, salice bianco e olmo campestre; quelle arbustive sono nocciolo, sanguinello, fusaggine, ligustro, prugnolo, rosa selvatica e pervinca. Bertani ha poi aggiunto che alla tiny forest si affiancheranno altri 200 metri quadrati di prato fiorito per aumentare ulteriormente la biodiversità.

Fauna e acqua piovana trattenuta. I benefici ambientali e sociali del progetto

L’assessore Bertani ha poi sottolineato l’importanza dell’iniziativa, spiegando che si inserisce nella politica comunale volta a creare sempre più aree verdi, veri e propri “polmoni” della città, un servizio per la comunità capace di offrire aria più pulita e maggiore bellezza urbana. In questo contesto, la micro-foresta rappresenta un intervento concreto per il territorio: favorisce la presenza di fauna e insetti impollinatori, contribuisce a trattenere l’acqua piovana rendendo il suolo più permeabile e crea spazi naturali in grado di attenuare il caldo estivo, rafforzando al tempo stesso la partecipazione della comunità e offrendo opportunità di osservazione e studio all’interno di reti di ricerca europee.