Domenica 3 maggio – Quinta domenica Tempo di Pasqua – Anno A
IL MISTERO DI DIO È QUI IN OGNI GESTO D’AMORE
At 6,1-7; Salmo 32; 1Pt 2,4-9; Gv 14,1-12
«Io sono nel Padre e il Padre è in me», dice Gesù nel Vangelo del 30 aprile. E così ci annuncia quella verità che sta all’origine di tutto: l’unità del Padre e del Figlio. Il Padre e il Figlio sono una cosa sola, una comunione profonda, totale, inscindibile.
Non una fusione, non una confusione; piuttosto un legame indissolubile ed eterno. Ci ha provato in mille modi il diavolo a dividerli: con il peccato e la morte, e soprattutto con il dolore, che a noi fa più paura della morte. Nemmeno la sofferenza che il Figlio fattosi uomo ha percorso fino alla croce è riuscita a dividerlo dal Padre suo. Il Padre e il Figlio sono rimasti uno: indivisibili, sebbene distinti. L’unità è l’essenza di Dio che è Amore. Anche per noi l’unità diventa progetto da costruire ed essenza da riscoprire: siamo fatti dall’Uno, per l’Uno. E a Lui dobbiamo ritornare per compiere in pienezza il nostro viaggio.
La strada verso Dio è la vita di Cristo: guardi Gesù, come vive e come muore, e capisci Dio e la vita. «Io sono la verità» dice Gesù: come io vivo è il vivere vero. In un mondo pieno di fake news, in Gesù la verità si è fatta carne, si è presa cura della vita dei piccoli e degli ultimi, una verità mai arrogante e sempre senza compromessi con il male. Quando la verità è arrogante e senza tenerezza, è una malattia che ci fa tutti malati di violenza. La verità dura, dispotica, gridata da parole di pietra non è la voce di Dio. Sembra di risentire le parole di papa Leone XIV ai capi del mondo e i leader politici di oggi: «Basta con l’idolatria del sé e del denaro.
Basta con la mostra di potenza. Basta con la guerra» (11 aprile, veglia di preghiera per la pace). «Io sono la vita», dice infine Gesù e per questo la Pasqua è il vero compimento del Vangelo (la Buona Notizia): la vittoria della vita sulla morte. La vita è tutto: futuro, amore, casa, festa, riposo, desiderio, felicità. Fede e vita, sacro e realtà hanno un’identica sorgente. Il mistero di Dio è nella nostra vita; in ogni nostro gesto di amore è Lui che ama. Per questo il teologo francese Jacques Maritain amava mettere in bocca a Gesù queste parole: «Non cercatemi in un luogo, ma là dove io amo e sono amato».
