Lettere
Ente nazionale sordi. Domenica scorsa una Messa a San Carlo per l’anniversario di fondazione
È seguito un momento conviviale nel ristorante accanto alla chiesa
Pubblichiamo molto volentieri la lettera del presidente provinciale dell’Ente nazionale sordi.
L’interprete traduceva per noi sordi i canti nella lingua dei segni
Caro direttore, in occasione del 76° anniversario dell’Ente nazionale per la protezione e l’assistenza dei sordi, l’Ens, Ets e aps, sezione provinciale di Forlì-Cesena, ci siamo ritrovati domenica 31 maggio con tanti soci, amici, sordi e udenti, anche di altre province e familiari a San Carlo di Cesena. Il momento è iniziato con la Messa celebrata da don Giovanni Savini mentre l’interprete traduceva per noi sordi i canti e le parole in Lis (Lingua italiana dei segni). È stato davvero molto bello vedere che le persone udenti presenti, sollecitate da don Giovanni, si sono unite riproducendo i segni durante il canto dell’Alleluia e del Santo.
È seguito un momento conviviale
Ringrazio la comunità parrocchiale per questa accoglienza che è proseguita con il pranzo sociale al ristorante “da Meris” proprio accanto alla chiesa. Un buonissimo pranzo che ha permesso in questo momento di festa, una piacevole convivialità e tanti sorrisi, nonostante il caldo. Al pranzo è seguito il taglio della torta a ricordo del 76° anniversario e abbiamo ripercorso con la proiezione tutta la storia Ens della sezione provinciale di Forlì-Cesena con il servizio di interpretariato che aiutava nell’ascolto anche le persone udenti presenti. C’è stata la premiazione dei soci per la fedeltà all’Ens e la consegna di targhe a ricordo del momento anche per le autorità del territorio che ci supportano in tanti progetti, come i corsi Lis che sono ad oggi attivi e aperti a tutti.
Una storia che va avanti dal 1950
Una storia quella dell’Ens che dal 1950 fino ad oggi ci permette di non restare soli o isolati e che unisce tanti di noi cresciuti anche in collegio assieme ma anche diversi giovani. Ho sempre creduto e credo ancora nell’importanza che l’Ente ha per aiutare, sostenere, includere noi sordi, sul nostro territorio nonostante la nostra disabilità invisibile. Di certo anche questi momenti sono importanti perché rinnovano anche i rapporti tra noi.
Il racconto per i lettori del Corriere Cesenate
Con profonda gratitudine a questa storia, ci tenevo a raccontarla, condividendo questo momento e qualche foto con i lettori del Corriere Cesenate.
Rinaldo Quaranta, presidente Ente nazionale sordi Forlì-Cesena, con il Consiglio provinciale
