Cesena
Zanfini, audizione in Commissione consiliare: “Vado a Rimini per benessere lavorativo”
Il Comune di Cesena alla ricerca di un nuovo direttore scientifico per la Biblioteca Malatestiana
Malatestiana in declino o florida culla della cultura?
Il “caso” Malatestiana
Fatto sta che, nonostante il prestigio riconosciuto a livello internazionale, la “Memoria del mondo Unesco” ha perso in pochi anni ben due direttori scientifici che hanno preferito approdare verso altri lidi. L’ultimo in ordine di tempo è Paolo Zanfini, 54 anni, che dall’1 agosto andrà a dirigere la biblioteca civica Gambalunga di Rimini. Alla Malatestiana era stato nominato direttore scientifico nel 2022, dopo l’addio di Giliola Carmen Barbero, vincitrice della selezione indetta dal Comune di Cesena e rimasta in carica poco più di anno.
I motivi della partenza
Ieri in Commissione consiliare, presieduta dal consigliere Enrico Castagnoli, il diretto interessato – incalzato dai gruppi di opposizione – ha spiegato i motivi dell’abbandono, a dire il vero alquanto vaghi. “La mia esperienza in Malatestiana parte da lontano ed è segnata da una crescita culturale e professionale di cui sono profondamente grato – ha affermato Paolo Zanfini -. La passione non è mai mancata, la mia è stata una scelta meditata dallo scorso settembre che ho preso per benessere lavorativo. Non è né per opportunismo, né per benefici economici”.
Bisogna dunque affidarsi alle voci di corridoio, comunque ben informate, per capire le motivazioni dell’abbandono, che sarebbero riconducibili in primis alla mancata autonomia del ruolo ricoperto, subordinato alla dirigente del settore Biblioteca Malatestiana e Cultura, Elisabetta Bovero, con cui pare ci fosse qualche divergenza sulla gestione. Nel suo resoconto sul lavoro svolto in questi quattro anni, Zanfini ha più volto sottolineato la “delicatezza estrema” dell’Aula del Nuti (dove è installata un’unità di rilevazione microclimatica), messa a rischio dai visitatori, con l’ingresso consentito a 25 persone a turno. “Non entro nel merito delle scelte, ma sono elementi da valutare in quello che è l’impatto del pubblico sul monumento”, ha detto.
L’istituzione cesenate, fra passato e futuro
Bibliotecario specializzato nella conservazione di manoscritti, libri e materiali antichi, Zanfini ha iniziato a lavorare in Malatestiana dalla fine del 2007. È diventato responsabile dei servizi al pubblico della biblioteca moderna, assumendo poi anche la guida della sezione ragazzi e del Centro Cinema. “Un direttore scientifico deve tessere relazioni, portare a casa visioni e idee – ha detto -. Tanti i progetti che lascio da qui ai prossimi due anni, tra cui un dialogo con la Cina per la realizzazione, il prossimo anno, di una mostra con esposizione di manoscritti malatestiani”.
Il suo incarico a Rimini (che da aprile si è dotata di un Piano strategico della cultura di ampio respiro) è legato al mandato del sindaco, di certo fino alle elezioni del 2027. “Nel frattempo non faremo a meno della figura del direttore scientifico – ha rassicurato l’assessore alla Cultura Camillo Acerbi -. Potremo ridiscutere però i confini delle sue mansioni, che non dovranno essere limitate solo agli antichi codici, ma avere una funzione di animazione culturale anche degli aspetti più moderni, come di fatto avviene già”.