Rubicone
Ragazzina morta a Roncofreddo, incontri a scuola per elaborare il lutto
Domani e giovedì l'Istituto comprensivo di Sogliano metterà una psicologa a disposizione di alunni e genitori
La morte di una ragazzina delle scuole Medie, classe 2013, ha scosso la comunità scolastica dell’Istituto comprensivo di Sogliano al Rubicone. L’adolescente, d’origine straniera, lo scorso anno aveva frequentato il primo anno delle Medie a San Mauro Pascoli, prima di trasferirsi con la famiglia a Roncofreddo. Le circostanze della morte sono ignote.
Supporto psicologico per gli studenti
La dirigente scolastica Giovanna Falco ha reso noto, con una circolare pubblicata sul sito della scuola, che nella tarda mattinata di domani 16 giugno, dalle 12 alle 13,30, il plesso scolastico di Roncofreddo rimarrà aperto per accogliere tutti gli alunni delle scuole Medie per «rispondere al bisogno di stare insieme e ricordare l’amica scomparsa». Oltre ai docenti sarà presente la psicologa scolastica, dottoressa Fabiana Mordini, che – informa la scuola – resterà a disposizione dei ragazzi.
Inoltre, «in tutte e tre le sedi scolastiche, all’avvio degli esami orali, prima dell’inizio dei colloqui, sarà osservato un minuto di silenzio in ricordo della cara alunna. I giorni che stiamo attraversando ci vedono uniti in un dolore difficile da tradurre in parole, specialmente quando si tratta di accompagnare bambini e ragazzi nel confronto con una perdita così improvvisa e lacerante».
Altre iniziative sono in programma per la giornata di giovedì 18 giugno. Dalle 9 alle 10,30 nel plesso di Sogliano, dalle 11,15 alle 12,45 in quello di Borghi, per docenti e studenti delle Medie dei rispettivi plessi.
Riflessioni con i genitori sulla pedagogia del lutto
Al pomeriggio invece, dalle 18 alle 19,30, è previsto un incontro per tutti i genitori con figli iscritti all’istituto, guidato sempre dalla dottoressa Mordini.
Un momento pensato dalla scuola «per riflettere insieme sulla pedagogia del lutto e su come “attraversare” questa tempesta emotiva favorendo in casa e a scuola uno spazio d’ascolto autentico – scrive la dirigente nella circolare -. Questa tragedia impone a noi, adulti educatori, di interrogarci su come rispondere alle domande, su come accogliere le lacrime e gestire i silenzi dei nostri ragazzi aiutandoli ad elaborare questa scomparsa».