La preghiera dell’arcivescovo Caiazzo per la XII domenica del Tempo ordinario

"Ci spaventano i fallimenti, Gesù, forse impauriti anche di te che rendi liberi i cuori affranti e induriti di questa umanità smarrita e senza meta", scrive il presule

Nell'immagine la preghiera che il vescovo di Cesena-Sarsina, l'arcivescovo Antonio Giuseppe Caiazzo, ha scritto per la XII domenica del Tempo ordinario, anno A
Nell'immagine la preghiera che il vescovo di Cesena-Sarsina, l'arcivescovo Antonio Giuseppe Caiazzo, ha scritto per la XII domenica del Tempo ordinario, anno A

Pubblichiamo la preghiera che il vescovo di Cesena-Sarsina, l’arcivescovo Antonio Giuseppe Caiazzo, ha scritto per la XII domenica del Tempo ordinario, anno A. Ecco il testo.

Di cosa non bisogna aver paura, Signore?

Del giudizio altrui

misto a rinnegamenti

di una fede forse labile

o giustificati pianti

di lacrime amare?

.

Dov’è la paura, Gesù?

Nelle sofferenze di cuori affranti

nell’impotenza di dare aiuto

stringendo la mano agonizzante

che diventa sempre più fredda

mentre si spegne la luce?

.

Cadono i capelli, Signore,

e tu dici che sono contati

perché sei immerso nel nostro morire

e sposi la nostra storia

per ridare alla carne finita

il sapore di eternità.

.

Ci spaventano i fallimenti, Gesù,

forse impauriti anche di te

che rendi liberi

i cuori affranti e induriti

di questa umanità

smarrita e senza meta.

.

Guardiamo il cielo, Signore,

per incontrare il tuo sguardo

pieno di luce e di amore

che genera vita

per tornare a camminare fiduciosi

da giovani innamorati.

.

Come nave nel porto sicuro

molliamo gli ormeggi, Signore,

certi che il mare non sarà sempre calmo

e di fronte alle tempeste

non saremo mai soli:

sei sempre con noi.

don Pino, arcivescovo