La Terra brucia

Allerta rossa per temperature estreme. Cosa sta succedendo?

I gradi arrivano, e talvolta superano, i 40. Peggio del 2003.

Anche e soprattutto nel nord Italia, Emilia Romagna compresa. Si salvano un po’, è un eufemismo, quanti abitano più vicini alla costa.

Per il resto viviamo tutti in una specie di forno in cui sono a rischio i più fragili, gli ammalati, gli anziani, i bambini piccoli. Il comunicato della Regione, di domenica scorsa, parla chiaro. In più aggiunge: «non si escludono temporali, più probabili lungo i rilievi, in particolare quelli del settore centro-occidentale, con possibili effetti e danni associati. Si segnalano inoltre condizioni di disagio bioclimatico diffuse». Sì, perché non bastano l’afa e temperature da deserto del Sahara fino al nord Europa. Ci sono anche i temporali violenti e i danni associati, oltre al disagio bioclimatico che ci rende le giornate insopportabili. Non esiste il cambiamento climatico, ancora sostengono alcuni. Spesso sono anche quelli che dicono la terra è piatta e il Covid è stata un’invenzione. Ma tant’è. Non voglio soffiare sul fuoco delle polemiche. Fa già troppo caldo. Mi interessa, invece, prendere coscienza di quel che accade sotto i nostri occhi. Qui l’ho scritto in più di un’occasione. Da estati calde con temperature attorno ai 28-30 gradi, siamo passati a quelle attorno ai 40 nel breve volgere di una generazione.

Qualcosa non va. Come si fa a negarlo? Fin troppo evidenti sono i mutamenti nel clima che poi influiscono anche sul resto: le colture, la flora, la fauna, gli insetti, la luce, tutto ormai come ai tropici.

L’ambiente di oggi è molto diverso rispetto a quello in cui vivevamo noi bambini e ragazzi di 40-50 anni fa.

Non ammetterlo è un falso storico.

Papa Francesco, e Leone XIV in sua scia, ha fatto di tutto per parlare di custodia del Creato. In tema ha scritto un’enciclica, la Laudato si’, che ha fatto il giro del mondo, ripresa il 23 maggio scorso da Leone nella visita ad Acerra. Non si può combattere la buona battaglia per la vita se poi lasciamo bruciare la casa comune.

L’ecologia integrale di cui ci parlano i Pontefici coinvolge tutta l’umanità, dal concepimento al suo fine naturale. Prendercene cura significa curare anche il luogo, il nostro pianeta Terra, nel quale viviamo.

Qualcosa occorre fare, a partire dalle nostre abitudini e dai nostri consumi di energia. Non si può assistere inerti a quello che sta accadendo. È un obbligo per tutti. La terra manda segnali fortissimi. Sarebbe imperdonabile fare finta di nulla.