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Torna a casa Fiori
Il nuovo attaccante del Cesena, in prestito con obbligo di riscatto dal Mantova, ha mosso i primi passi, come raccattapalle, al Manuzzi
Un gradito ritorno alle origini per rinforzare il reparto offensivo bianconero.
Un ravennate a Cesena
Antonio Fiori, talento classe 2003 arrivato al Cesena Calcio in prestito con obbligo di riscatto dal Mantova, si è presentato oggi alla stampa e ai tifosi manifestando tutto il suo legame con l’ambiente romagnolo. Per il 23enne si tratta di un vero e proprio ricongiungimento con la squadra nella quale ha mosso i primi passi nel calcio giovanile. «Tornare a Cesena è motivo di grande orgoglio. Sono di Ravenna ma ho sempre giocato qui fino al fallimento del 2018, mi sento come a casa», ha detto Fiori, rievocando le emozioni vissute da giovanissimo al Manuzzi quando sognava un giorno di calcare quel rettangolo verde da protagonista. «Venivo sempre a fare il raccattapalle e vedevo i giocatori esultare sotto la curva con i tifosi, anche per me questo rappresenta un sogno».
Il grazie a Possanzini
Il neo-acquisto bianconero arriva con un bagaglio di esperienze già importante e con le idee ben chiare riguardo alle sue caratteristiche tecniche. «Riparto con grande entusiasmo cercando di fare il meglio possibile per il Cesena. Lo scorso anno sono stato fortunato ad andare in Serie A con il Frosinone. Invece col Mantova ci son stati alti e bassi nella prima parte di stagione, ma sono comunque contento. A me piace giocare uno contro uno, tirare in porta e fare gol. A Frosinone ho imparato da Alvini, un mister propositivo che gioca sempre all’attacco: son cresciuto nell’attaccare sempre la porta e a non tornare indietro». Un percorso di crescita calcistica nel quale fondamentale è stata la figura di Davide Possanzini. «Sia il gioco di Diamanti che di Possanzini si assomigliano, la manovra di entrambi parte sempre dal basso. Mi ha aiutato tantissimo, lo ringrazierò a vita perché mi ha permesso di fare del calcio il mio lavoro».
Forma fisica e affiatamento
L’inserimento nel gruppo guidato da Diamanti si sta rivelando immediato anche grazie alla presenza di «Debenedetti, a Mantova sono stato due anni a casa con lui, e Caprini. Ho un bel rapporto anche con lui. Conoscevo quasi tutti della squadra, anche perché li ho affrontati da avversario. Il mister è molto giovane, fin dai primi giorni abbiamo instaurato un bellissimo rapporto sia con lui sia con tutto lo staff e i compagni. Son arrivato da pochi giorni, il gruppo è bellissimo, siamo tutti giovani e abbiamo legato bene». Dal settore giovanile i legami sono rimasti saldi con ex compagni come Giovane, Casadei, Obaretin, Turicchia e Prati. Dal punto di vista atletico, nonostante un finale d’estate da separato in casa a Mantova, la condizione è solida: «Sto bene fisicamente, mi son allenato a casa a Ravenna, poi dal 20 sono stato aggregato a Mantova ai fuori rosa». Ora lo sguardo è rivolto esclusivamente agli obiettivi stagionali e al contributo da dare alla causa bianconera: «Quest’anno devo fare più gol dell’anno scorso e sfruttare più occasioni, per essere decisivo e portare punti al Cesena».