Sant’Angelo (Gatteo). Franco Casadei a Casa Fracassi

La morte dei fratelli Bruno e Rosalba, una ferita che il medico-poeta cerca di sublimare con la poesia

Il medico-poeta Franco Casadei a Casa Fracassi, a Sant'Angelo di Gatteo
Il medico-poeta Franco Casadei a Casa Fracassi, a Sant'Angelo di Gatteo

La vita che scorre, nelle liriche del medico-poeta

Casadei parla agli ospiti della Casa di accoglienza

«Le stagioni, la poesia a scuola» (Itaca Edizioni). Questa è la raccolta di poesie che il medico, poeta e scrittore Franco Casadei (pluripremiato in tanti concorsi nazionali) ha presentato e declamato nei giorni scorsi alla Casa di accoglienza per anziani “A. Fracassi” di Sant’Angelo di Gatteo. Una serie di brani poetici che parlano delle stagioni, del cambiamento dei colori, del clima, dei lavori e dei frutti della terra, utili per raccontare anche stati d’animo e ricordi personali. Le stagioni, un tema sempre apprezzato dagli scolari e studenti e proprio quest’opera raccoglie l’esperienza di laboratori poetici condotti dal poeta Casadei con i bambini della scuola primaria, con lo scopo di avvicinarli alla bellezza e alla scrittura della poesia, preceduto in questo caso dall’ascolto delle “Quattro stagioni di Vivaldi”. E così lo stupore della Primavera che bussa “…con i suoi germogli come occhi di neonati…e il leggero biancospino che infiora le siepi ai bordi delle strade.

Tanti i temi trattati

Poi d’estate il rumore dell’acqua… che è musica che fa socchiudere gli occhi e invita a rallentare il passo per ammirare la bellezza lungo i sentieri delle Dolomiti. Giunge poi il presagio d’autunno … quando l’estate va a morire in attesa della vendemmia ed è tempo di semina con … l’annidarsi di sementi nelle zolle rivoltate della terra, ferita e vuota. In una Cesenatico novembrina …la nebbia adombra sagome e colori che rende tutto uguale, anche i rumori e con l’arrivo dell’Inverno… la neve di notte danza, esita e trema, bianca, come il perdono. Altri versi riguardano l’afa, il temporale, il vento … che percuote le finestre o ancora la nebbia… che confonde la sera e…in lontananza, smorzato, il primo tocco di campana.

La morte dei fratelli Bruno e Rosalba

Pure Le Terre contadine e le case abbandonate, e Le rose delle donne di campagna compongono questo mosaico di Casadei, nel quale ritorna, in sottofondo – come nel caso di Giovanni Pascoli, il cui dramma familiare del 10 agosto 1867, lo accompagnò per tutta la vita e contribuì a renderlo uno dei poeti più celebri del Decadentismo – il ricordo della morte Bruno e Rosalba, annegati nel 1949 nel torrente Ausa a Collinello di Bertinoro, fratello e sorella più grandi di lui che all’epoca aveva tre anni. Una ferita che il tempo non ha mai cancellato, rimasta impressa nel silenzio e nel vuoto lasciati da questa perdita, e che il poeta Franco Casadei cerca di sublimare attraverso la poesia.