Patrignani (Confcommercio): “Dobbiamo portare le persone in centro città”

"La vera sfida è fare della mobilità uno strumento di attrazione e non un ostacolo alla frequentazione"

Cesena dall'alto. Foto archivio Pier Giorgio Marini
Cesena dall'alto. Foto archivio Pier Giorgio Marini

La desertificazione del centro una delle maggiori criticità

Per contrastare la desertificazione

Si parla sempre più spesso di provvedimenti difensivi per il centro storico, dall’aumento dei varchi all’installazione dei pilomat. Ma, accanto alle misure di regolazione e tutela, serve una riflessione altrettanto forte sulle politiche di accessibilità e attrattività. È questo il punto posto dal presidente di Confcommercio Augusto Patrignani: «Se vogliamo contrastare la desertificazione commerciale e funzionale del centro storico, dobbiamo ragionare anche su come portare le persone dentro le mura, non soltanto su come limitarne l’accesso».

Una città della plurimobilità

Una città moderna, secondo Patrignani, deve essere una città della plurimobilità, capace di integrare trasporto pubblico, mobilità ciclabile e pedonale e trasporto privato, senza ostracismi ideologici verso una modalità o l’altra. L’obiettivo deve essere semplice: fare in modo che ogni soluzione di mobilità contribuisca, con modalità diverse, a rendere il centro più facilmente raggiungibile, frequentato e attrattivo.

Una mobilità a servizio del centro

«Non si tratta di contrapporre auto e pedoni, centro storico e mobilità – sottolinea Patrignani – ma di costruire un sistema nel quale la mobilità sia realmente al servizio del centro e della sua vitalità. Se vogliamo che le persone tornino a frequentarlo, dobbiamo offrire loro possibilità diverse e funzionali per raggiungerlo».

Un Piano della sosta

In questa prospettiva assume un ruolo centrale un Piano della sosta capace di accompagnare e sostenere le funzioni del centro, insieme a un orientamento complessivo delle politiche sulla mobilità che tenga conto delle esigenze di chi vive, lavora, studia, fa acquisti e visita Cesena. Una strategia condivisa può consentire di valorizzare meglio le diverse forme di accesso, dal trasporto pubblico alla mobilità privata, evitando che le limitazioni diventino l’unico messaggio rivolto a chi vuole raggiungere il cuore della città.

Una criticità grave per il centro città

Il problema è urgente. La desertificazione commerciale e funzionale del centro storico rappresenta una delle criticità più gravi per Cesena. Meno attività e meno servizi significano infatti meno frequentazione, minore attrattività e, di conseguenza, un ulteriore indebolimento del tessuto economico e sociale.

Ci vuole uno sforzo straordinario

«Per questo – osserva Patrignani – non servono soltanto interventi ordinari. Occorre uno sforzo straordinario per rilanciare il centro, mettendo in campo politiche che sappiano coniugare sicurezza, vivibilità, accessibilità e attrattività». La direzione non è quella di scegliere quale mezzo debba entrare o quale debba essere escluso, ma di costruire una città capace di offrire più possibilità di mobilità. Un centro vivo è un centro raggiungibile: la vera sfida è fare della mobilità uno strumento di attrazione e non un ostacolo alla frequentazione.