Cesena. San Bartolo saluta don Agostino Galassi dopo 14 anni di servizio

Una chiesa gremita per la Messa di ringraziamento. Il saluto commosso della comunità e, al termine, un momento conviviale in oratorio

Ieri, domenica 4 ottobre, la comunità parrocchiale di San Bartolo si è stretta attorno a don Agostino Galassi per salutarlo e ringraziarlo al termine dei suoi quattordici anni di servizio come parroco. I parrocchiani, coniugi Stefano Masini e Antonella Pragliola, inviano un resoconto del momento vissuto in comunità.

Dalla comunità di San Bartolo riconoscenza e affetto

Don Agostino, si legge nel testo dei parocchiani coniugi Stefano Masini e Antonella Pragliola che raccontano la giornata di ieri, domenica 4 ottobre, lascia la guida della parrocchia per iniziare un nuovo servizio come canonico della Cattedrale di Cesena. Numerosi parrocchiani hanno gremito ieri la chiesa per partecipare alla Messa di ringraziamento, in un clima nel quale alla preghiera si sono uniti riconoscenza e affetto per un sacerdote che ha accompagnato la comunità per un tratto significativo della sua storia.

Il bilancio di 14 anni di servizio come parroco

Al termine della celebrazione, le diverse realtà parrocchiali hanno ripercorso alcuni aspetti di questi quattordici anni, si legge ancora nel testo. La commissione liturgica ha ricordato il servizio di don Agostino nell’accompagnare la comunità all’ascolto della Parola e alla celebrazione dell’Eucaristia: negli anni del suo ministero a San Bartolo sono state celebrate 5.348 Messe, 844 funerali e 9 matrimoni, oltre alla preparazione di 28 coppie che hanno poi celebrato il matrimonio fuori parrocchia.

La commissione Carità ha ricordato l’attenzione riservata alle persone e alle famiglie in difficoltà. Tra le esperienze sostenute con particolare convinzione da don Agostino, la Sportina della Solidarietà, attraverso la quale la comunità ha potuto offrire aiuti per generi alimentari e per il pagamento delle bollette per un valore complessivo di circa 60 mila euro.

Anche la catechesi ha attraversato in questi anni profondi cambiamenti. Di fronte alla diminuzione del numero dei bambini, si è cercato di coinvolgere maggiormente genitori, accompagnatori, catechisti e l’intera comunità nel cammino di iniziazione cristiana. Nel corso dei quattordici anni sono stati celebrati 102 Battesimi, 113 Prime Comunioni e 115 Cresime. Sono stati inoltre promossi i Gruppi del Vangelo nei tempi forti dell’anno liturgico. Non sono mancati interventi importanti anche sugli ambienti e sull’organizzazione della parrocchia: il rinnovamento dell’addobbo del tabernacolo, il restauro della canonica con la cappella e le aule per il catechismo, il recupero e il restauro dell’ancona di Santa Teresa, gli interventi di risanamento murario e la nuova illuminazione a led della chiesa. È stato inoltre avviato il percorso per la realizzazione della Casa della Carità, mentre anagrafe parrocchiale, inventario e registri sono stati informatizzati.

Più dei numeri contano le relazioni

Ma più dei numeri e delle opere, continuano i coniugi Masini, a raccontare il rapporto costruito in questi anni è stato quanto accaduto subito dopo. Ai ringraziamenti preparati dalle commissioni si sono aggiunte numerose testimonianze spontanee pubbliche dei parrocchiani prima della benedizione finale.  È stato probabilmente il momento più intenso della mattinata: parole semplici e non preparate che hanno mostrato quanto il ministero di un parroco si intrecci, nel corso degli anni, con la vita concreta delle persone.

Un saluto corale e una bicicletta in dono

Un saluto corale che ha commosso i presenti e visibilmente lo stesso don Agostino, sottolineano Stefano e Antonella. La mattinata è poi proseguita nell’oratorio parrocchiale, dove un semplice momento conviviale ha dato a tutti la possibilità di incontrare ancora don Agostino, salutarlo e ringraziarlo personalmente. E proprio qui è arrivata anche una sorpresa. Come segno dell’affetto dell’intera comunità, al parroco è stata consegnata una bicicletta a pedalata assistita. Un regalo accolto con piacere e curiosità, che ha regalato un ultimo momento di allegria a una giornata segnata soprattutto dalla gratitudine.

Si apre una nuova pagina

Dopo quattordici anni si conclude così una tappa importante non solo del ministero di don Agostino, ma anche della vita della parrocchia di San Bartolo. Per lui comincia un nuovo servizio nella Chiesa cesenate come canonico della Cattedrale, mentre anche per la comunità si apre una nuova fase: San Bartolo entrerà a far parte, insieme alla Cattedrale e alla Madonna delle Rose, di un’unica realtà parrocchiale del centro di Cesena.

I locali di San Bartolo continueranno inoltre ad essere luogo di vita e di preghiera, accogliendo una comunità monastica delle Cinque Pietre. Cambiano dunque le forme della presenza ecclesiale, ma rimangono le tante esperienze vissute insieme e, soprattutto, i legami costruiti in questi anni.

Quello di domenica, concludono i coniugi Masini, è stato così un grazie che non ha avuto soltanto la forma delle parole, ma quella di una comunità intera riunita attorno al proprio parroco: un saluto carico di memoria e di affetto, ma anche aperto a una nuova pagina della vita di San Bartolo.

di seguito alcune foto della giornata