FuMe, adrenalina teatrale in città

Il gruppo “Alchemico Tre” organizza la rassegna, quest'anno dedicata al mondo dello sport

Da sinistra: Camillo Acerbi, Michele Di Giacomo

Da mercoledì 2 a domenica 13 settembre a Cesena torna il festival “FuMe” (Future memorie). Per la settima edizione il gruppo “Alchemico Tre”, con la direzione artistica di Michele Di Giacomo propone una serie di iniziative, fra spettacoli, presentazione di libri e incontri in vari luoghi della città, non solo quelli vocati come il teatro “Bonci” o il Chiostro di San Francesco.

Anche lo sport è cultura

Alla presentazione dell’iniziativa, nella Biblioteca Malatestiana, oggi c’erano due assessori del Comune: Camillo Acerbi per la cultura e Christian Castorri per lo sport. Se la presenza del primo è abbastanza ovvia per un festival teatrale e culturale, un po’ sorprendente può essere quella del secondo. Il motivo diventa chiaro quando si pensa che il tema di quest’anno del festival è lo sport, e il titolo scelto, “Adrenalina”, serve a sottolineare come “FuMe” voglia ancora essere, al suo settimo anno di vita, un progetto in grado di scuotere l’intera città. «A Cesena una persona su quattro pratica sport», ha sottolineato l’assessore Castorri, «ed è quindi una realtà importante per la nostra città, per il benessere collettivo: è necessario ricordare quanto lo sport faccia sempre bene, non solo per le persone che vincono, ma per tutti quelli che partecipano a ogni gara sportiva». L’assessore Acerbi ha rivendicato la scelta di dedicarsi al mondo dello sport, che apparentemente parrebbe più noto e divulgato di quello culturale, in quanto cultura è tutto ciò che l’essere umano produce, e questi spettacoli possono essere “esca” per nuovi pubblici, che ancora non si sono collegati al mondo teatrale. Elisabetta Bovero, dirigente del settore Malatestiana e cultura, ha rimarcato la qualità del progetto presentato da “Alchemico Tre”, come il migliore fra quelli che hanno risposto al bando comunale. Michele Di Giacomo, direttore artistico della rassegna, ha poi presentato gli appuntamenti, davvero numerosi di questo festival, che si colloca, come detto, oltre che nei luoghi tradizionali del teatro, il “Bonci” e il Chiostro di San Francesco, in tre luoghi che solitamente non accosteremmo a questo mondo: la palestra “Biasini” a San Giorgio, la palestra Ex Gil, i campi da tennis all’Ippodromo. Vediamo nel dettaglio di che si tratta.

La rassegna

Ad aprire il festival mercoledì 2 settembre nella palestra “Oddo Biasini” alle ore 21 sarà “(S)Legati”. Jacopo Maria Bicocchi e Mattia Fabris raccontano l’incredibile storia degli alpinisti Joe Simpson e Simon Yates e della loro ambizione: essere i primi al mondo a scalare il Siula Grande, nelle Ande peruviane, dalla parete ovest. Un’impresa terribile che metterà la vita dell’uno nelle mani dell’altro, diventando metafora delle relazioni tutte e dei legami. Per l’occasione sarà utilizzata la parete da arrampicata realizzata nella palestra, un inedito utilizzo teatrale di un luogo eminentemente sportivo.

Dal 4 settembre alle 18 sarà aperto il Centro Festival Malatestiana (Ingresso da Piazza Maurizio Bufalini, a destra della Biblioteca Malatestiana) con un aperitivo a cura di “FUME bar” e “Green Pepper”, a cui seguirà alle ore 19 l’incontro con Dario Ceccarelli,  autore di “Le ragazze irresistibili. Le donne vincenti nello sport italiano” (Minerva Edizioni, 2024) ed Elena Marinelli, autrice di “Fondamentali. Storie di atlete che hanno cambiato il gioco” (ed. 66thand2nd, 2024) e di “Steffi Graf. Passione e perfezione” (ed. 66thand2nd, 2020) in dialogo con Marianna Tonellato per parlare di donne nello sport, sportive tenaci che tra sacrifici e pregiudizi hanno aperto la strada alle future generazioni di atlete (ingresso gratuito).

Alle ore 21 nel Chiostro di San Francesco “Open – La mia storia” di Andre Agassi, una lettura scenica di Invisibile Kollettivo (con in scena Nicola Bortolotti, Lorenzo Fontana, Alessandro Mor, Franca Penone ed Elena Russo Arman) che parte dall’autobiografia della star del tennis, per fare luce sul processo che lo ha portato a gettare le maschere attribuite da famiglia, fan e star system. 

Sabato 5 settembre alle ore 18 si terrà una visita alle architetture del totalitarismo, a cura della Delegazione FAI di Cesena (Ritrovo presso il Rifugio Antiaereo – viale Mazzoni 22. Partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria) mentre alle ore 19 al Centro Festival Malatestiana Lodo Guenzi e Matteo Gatta si cimenteranno nella lettura (ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti) di “Bar Sport”, il romanzo di Stefano Benni divenuto un classico dell’umorismo. Seguirà alle ore 21 nel Chiostro di San Francesco “Giovinette. Le calciatrici che sfidarono il Duce”, spettacolo per la regia di Laura Curino e con Rossana Mola, Federica Fabiani e Rita Pelusio (produzione PEM Habitat Teatrali con il sostegno di Rara Produzione), storia ironica e leggera della fondazione nella Milano del 1932 della prima squadra di calcio femminile italiana, per raccontare di come combattere i pregiudizi. Durante la presentazione della rassegna Elisabetta Bovero ha rivelato che la storia di queste donne la tocca particolarmente, perché una di loro era sua nonna. Un’ulteriore suggestione che ci ricorda come questi fatti non siano collocati in un remotissimo passato ma facciano parte del nostro ieri.

Domenica 6 settembre alle ore 19 presso il Centro Festival Malatestiana si terrà l’incontro con Lorenzo Iervolino,  autore di “Dražen Petrović: il primo uomo sulla Luna”, in dialogo con Lodo Guenzi per raccontare la storia della nazionale di basket jugoslava, importante simbolo di unità in un paese ormai diviso dall’odio etnico e religioso e di Dražen Petrović, primo cestista europeo a giocare nella NBA, oggi considerato eroe nazionale croato. 

Alle ore 21 grande attesa per Ottavia Piccolo, un nome capitale del teatro italiano, che  nel Chiostro di San Francesco reciterà “Donna non rieducabile”, testo di Stefano Massini, adattamento teatrale di brani autobiografici e articoli di Anna Politkovskaja, la giornalista uccisa nell’ottobre 2006 per la sua opposizione a Putin. Lo spettacolo ha debuttato nel 2006 ma resta, drammaticamente, attuale.

Martedì 8 settembre alle ore 21 nella Palestra Ex Gil ci sarà l’anteprima di “Leo. L’unica arte è un pugno”, diretto da Girolamo Lucania con Alberto Boubakar Malanchino, storia del pugile italo-congolese Leone Jacovacci, nel 1928 campione europeo dei pesi medi. Un atleta italiano ostracizzato perché troppo scomodo per il regime mussoliniano, e che solo ora si sta riscoprendo e valorizzando. 

Mercoledì 9 settembre alle ore 18 si terrà la visita all’Ippodromo di Cesena a cura della Delegazione Fai di Cesena (Ritrovo presso l’ingresso di Piazzale Ambrosini. Partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria)

Giovedì 10 settembre alle ore 19 nel foyer del Teatro Bonci si terrà l’incontro “Il diritto allo Sport. Sport e Inclusione” con Fondazione Maratona Alzheimer, Polisportiva ANFFAS Cesena e la presidente regionale del Comitato Italiano Paralimpico, Melissa Milani, mentre alle ore 21 andrà in scena “Per Sempre”: struggente storia d’amore tra il grande scrittore Giovanni Testori e il giovane Alain Toubas, a cui darà corpo e voce Alessandro Bandini, attore molto giovane ma già molto premiato. Una drammaturgia originale costruita a partire da un corpus inedito di lettere e cartoline che i due amanti si scambiano tra il 1959 e il 1962. 

Venerdì 11 settembre alle ore 18 sarà possibile attraversare il Giardino Alzheimer a cura di Fondazione Maratona Alzheimer (ritrovo presso i Giardini Pubblici. Partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria) per poi partecipare alle ore 19 nel foyer del Teatro Bonci ad un incontro con Angelo Carotenuto autore de “I mondiali immaginari” (Sellerio Editore), un atlante di storie che usa il calcio per interrogare il mondo. Alle ore 21, sempre al Teatro Bonci, “La Diva del Bataclan”, regia, drammaturgia e liriche di Gabriele Paolocà e musiche di Fabio Antonelli con Claudia Marsicano. Un musical dissacrante e provocatorio che racconta un fatto di cronaca: protagonista Audrey, donna emarginata che decide di trasformarsi in martire fingendo di essere vittima dell’attentato del Bataclan del novembre 2015. 

Sabato 12 settembre sarà possibile visitare il Teatro Bonci a cura della Delegazione Fai di Cesena (alle ore 18 e ore 19. Partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria) per poi assistere alle ore 21 a “La maglia nera. Gesta e ingegno di Luigi Malabrocca”, scritto e interpretato dallo scrittore teatrale e conduttore radiofonico Matteo Caccia, curiosa vicenda del ciclista che negli anni del secondo dopoguerra trasformò l’ultimo posto in una leggenda: mentre l’Italia seguiva con passione le imprese dei due rivali più famosi del ciclismo, Coppi e Bartali, al Giro d’Italia emerse un protagonista inatteso: Malabrocca intuì che era meglio arrivare ultimi che passare inosservati a metà classifica. 

Ci si sposta al Club Ippodromo domenica 13 settembre alle ore 18.30 con “Mirada”, coreografia e danza di Elisa Sbaragli per esplorare l’area di un campo sportivo, suggerendo al pubblico nuovi modi di contemplare la presenza di un corpo nello spazio, proponendo un punto di vista dinamico: dall’estremamente lontano all’estremamente vicino. 

Il festival si chiude alle ore 21 al Teatro Bonci con “Ilva Football Club”, una creazione di Usine Baug & Fratelli Maniglio per raccontare le vicende della più grande acciaieria d’Europa intrecciate a quelle di una piccola squadra di calcio nata proprio sotto le ciminiere dell’Ilva, per dare voce alle tante storie vissute a Taranto.

Informazioni di servizio

Le biglietterie, al Chiostro di San Francesco (via Montalti 4) e al Teatro Bonci (piazza Mario Guidazzi 8) aprono un’ora prima dell’inizio dello spettacolo. Quelle in loco per gli spettacoli “Slegati”, “Leo”, “Mirada”, aprono mezz’ora prima dell’inizio dell’evento. Il biglietto intero è a 14 euro, il ridotto (under 30, soci Arci, Fai, Uisp) è di 10 euro. Per gli spettacoli “site specific” (“Slegati”, “Leo”, “Mirada”) il costo è di 10 euro (posto unico). Per ulteriori informazioni: biglietteria.fumefestival@gmail.com.

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