A Cesena al via oggi l’apertura anticipata delle scuole. La sperimentazione

L'assessore Maria Elena Baredi alla primaria "Munari" di Sant'Egidio: "Apre fisicamente l'istituto scolastico, ma non iniziano le lezioni didattiche". Le attività educative affidate ad associazioni. Sono 270 i bambini le cui famiglie hanno aderito, sui 3.600 studenti delle elementari

Scuola primaria "Munari" in via Anna Frank a Sant'Egidio di Cesena. Tra le attività di questa mattina, il laboratorio musicale a cura della scuola "Chorus Chorus Institute of Musical Arts"

Fino al 12 settembre, dalle 8 alle 13. Nessun costo a carico delle famiglie

Un progetto della Regione

Una opportunità per fare incontrare le esigenze delle famiglie a quelle dei bambini. Per un’esperienza educativa di qualità, di relazioni e crescita. Così l’assessora alla scuola e ai servizi educativi per l’infanzia Maria Elena Baredi, intervenuta questa mattina presso la scuola primaria “Munari” in via Anna Frank, a Sant’Egidio di Cesena. Qui dove ha preso avvio oggi la sperimentazione promossa dalla Regione Emilia-Romagna che prevede l’apertura anticipata degli spazi scolastici rispetto all’avvio dell’anno scolastico 2026-2027, previsto per lunedì 15 settembre.

Apre la scuola, ma non iniziano le lezioni

Oggi apre fisicamente la scuola, ma non iniziano le lezioni didattiche – ha specificato la Baredi -. Da subito, coinvolti i dirigenti scolastici dei cinque circoli del nostro territorio, abbiamo aderito al progetto sperimentale, per offrire alle famiglie un servizio durante le due settimane che precedono l’inizio ufficiale della scuola. Con la speranza che il progetto da sperimentale diventi strutturale e, anzi, ancora più completo con la possibilità che i bambini possano anche pranzare alla mensa scolastica. Riteniamo che possa essere una possibilità importante per migliorare il welfare della nostra comunità, dando nuove opportunità educative senza nessun costo a carico delle famiglie”.

Le attività sono condotte da associazioni del terzo settore che con i propri educatori già collaborano con le scuole per il servizio di pre e post-scuola e per il progetto “Oltre la campanella”.

Le scuole e le associazioni coinvolte

A Cesena sono cinque le scuole primarie coinvolte, una per ciascuna direzione didattica: Borello, con l’associazione Dante Alighieri; Ponte Abbadesse, con Cemea; Macerone, con La Mela Rossa; Munari a Sant’Egidio, con L’Isola che non c’è; Martorano, con l’Associazione Vigne.

Alla scuola primaria “Munari” di Sant’Egidio hanno aderito 67 bambini, quasi il 10 per cento del totale dei circa 600 studenti.  I bambini che frequentano la scuola primaria nell’anno 2026-2027 a Cesena sono 3.600: 270 le famiglie che hanno aderito al progetto (circa l’8 per cento del totale).

Alla “Munari” di Sant’Egidio “L’isola che non c’è”

L’associazione “L’isola che non c’è” alla primaria “Munari” di Sant’Egidio propone laboratori musicali e sportivi in collaborazione con “Cesena basket” e “Volley Cesena”, compiti e letture di pre-didattica, giochi e attività in giardino e in palestra, attività manuali con il coinvolgimento di artigiani, suddivisi per classi e sempre condotti da educatori.

“Con questo progetto Comune, famiglie e associazioni rafforzano il legame di appartenenza – ha concluso la Baredi -. Il sistema educativo è un mattone fondamentale per la crescita democratica della nostra città”.

Scuola prima “Munari”, Sant’Egidio di Cesena. Da sinistra, la presidente dell’associazione “L’isola che non c’è” Angela Perchiazzi, la dirigente scolastica del 5° Circolo Monia Baravelli e l’assessora alla scuola e ai servizi educativi per l’infanzia Maria Elena Baredi
(foto Sa.L.)