Cesena
“La bellezza delle parole”, torna il festival letterario
A Cesena dall'8 all'11 ottobre. Tra gli autori presenti, Mariangela Gualtieri, Enrico Brizzi e Concita De Gregorio
Con il mese di ottobre, dall’8 all’11, a Cesena torna “La bellezza delle parole”.
Librerie protagoniste
Alla presentazione dell’iniziativa, oggi in Biblioteca Malatestiana, l’assessore alla cultura del Comune di Cesena, Camillo Acerbi, ha sottolineato l’importanza di questa rassegna che, insieme ad “Agorà”, è la più importante del periodo autunnale. Mentre “Agorà” è un festival dedicato principalmente al mondo della saggistica, “La bellezza delle parole” è una rassegna legata alla narrativa, alla poesia, al teatro. L’assessore ha anche ricordato come ogni anno l’Amministrazione rifletta sulla possibilità o meno di reiterare le iniziative, anche se programmate da più anni. Molto dipende dal legame con il pubblico e negli ultimi anni “La bellezza delle parole” ha mostrato una notevole partecipazione. L’assessore ha, infine, apprezzato la passione che il gruppo “Babel” ha dimostrato nell’organizzare la manifestazione, assieme agli uffici comunali e alle librerie cittadine che, tutte, sono state coinvolte e hanno attivamente partecipato. Si segnala anche, per la prima volta, la partecipazione di uno sponsor privato, il gruppo Ferri, che ha aiutato il Comune nella realizzazione della rassegna. Elisabetta Bovero, dirigente del settore Malatestiana e cultura, ha presentato la rassegna, precisando che quest’anno si parla di esperienza intime che però hanno un valore collettivo.
Il programma
Giovedì 8 ottobre alle 21, al Teatro Bonci. Con la parola Giocondità va in scena Fraternità solare, rito sonoro per san Francesco, di e con Mariangela Gualtieri. Il recital è connesso all’anniversario degli 800 anni della morte del Poverello di Assisi.
Venerdì 9 ottobre, alle 11 al Cinema Eliseo. Con la parola Scelta ha luogo un dialogo con Antonio Vassallo e Franco Ronconi, quest’ultimo referente dell’associazione “Libera” per la provincia di Forlì-Cesena. Vassallo fu uno dei primi fotografi a giungere, il 23 maggio 1992, sul luogo della strage di Capaci. L’incontro, previsto per le scuole, permetterà agli studenti di confrontarsi su un tema sempre di drammatica attualità: il contrasto alla criminalità organizzata.
Alle 18, al Palazzo del Ridotto, Sala Sozzi. Con la parola Eccetera, Veronica Raimo, autrice di “Non scrivere di me” (Einaudi), dialogherà con Matteo Cavezzali. Raimo ha scritto un’opera dedicata alla passione amorosa ossessiva, all’amore tossico, e ne discuterà in questa occasione.
Alle 21, al Teatro Bonci. Con la parola Buio interverrà Stefano Nazzi, autore di “Profeti del buio” (Mondadori). Si parlerà di sette, di controllo mentale, del fascino che certi oscuri personaggi suscitano nei loro adepti.
Sabato 10 ottobre, alle 16, al Palazzo del Ridotto, Sala Sozzi. Con la parola Universale, Chiara Tagliaferri, autrice di “Arkansas. Storia di mia figlia” (Mondadori) dialogherà con Matteo Cavezzali partendo dal dramma esistenziale raccontato nel suo romanzo, dove l’autrice ha raccontato come, impossibilitata ad avere figli, abbia esplorato altre possibilità fino in Arkansas, dove i coniugi incontrano la donna che darà loro la figlia Lula.
Alle 18, al Cinema Eliseo. Con la parola Leggerezza, Viola Ardone, autrice di “Tanta ancora Vita” (Einaudi), dialogherà con Laura Pezzino. Il romanzo racconta la vicenda di Kostya, che ha dieci anni quando con la foto di una madre mai conosciuta in tasca, attraversa da solo l’Ucraina in guerra per raggiungere a Napoli la nonna Irina. Ad accoglierlo, addormentato sullo zerbino, è Vita, la donna per cui la nonna lavora, che ha perso suo figlio quattro anni prima.
Alle 21, al Teatro Bonci. Con la parola Cura, Concita De Gregorio, autrice di “La cura” (Einaudi), parlerà con Laura Pezzino prendendo spunto dalla sua esperienza personale. Il dramma è singolo ma collettivo, e affrontato con ironia. De Gregorio racconta che nessuno guarisce, o affronta la malattia, davvero da solo.
Domenica 11 ottobre, alle 16 all’Aula Magna della Biblioteca Malatestiana. Con la parola Costellazione, Vincenzo Latronico, autore di “Una splendida rovina” (Einaudi), in dialogo con Francesco Zani, racconterà la vicenda del suo romanzo, dove due trentenni si incontrano, si innamorano e decidono di inseguire un sogno: lasciare la città per ristrutturare un maniero in rovina in Pomerania e insieme le proprie vite. La stessa storia è però duplice: leggiamo anche la versione di due persone alla deriva che, stanche di lavori senza più passione, si costruiscono una fantasia di fuga nata dai social e dagli annunci immobiliari. Quale delle due sarà la storia vera?
Alle 18.30, al Teatro Bonci. Con la parola Partire dialogano Enrico Brizzi e Nicola Borghesi, ragionando sul doppio concetto di questa parola: quando partire è una scelta, come ha fatto lo stesso Brizzi, notissimo scrittore e camminatore in giro per l’Europa e l’Italia, e quando partire è una necessità, perché non si può più vivere nello stesso posto in cui si è nati. Nicola Borghesi, autore, regista e attore, affronterà soprattutto questa seconda parte, dato che con la compagnia “Kepler-452”, da lui fondata nel 2015, sta preparando “Gone” (che aprirà la stagione del Teatro Bonci), una coproduzione internazionale Ert con il Teatro Tumanishvili di Tbilisi: si parla del fenomeno della migrazione, documentando la diaspora della Georgia contemporanea.
Tutte le date sono a ingresso libero senza prenotazione. Gli organizzatori invitano i partecipanti a giungere sul posto con un certo anticipo per trovare comodamente posto.