Rubicone
Si Fest, il mondo della fotografia si incontra a Savignano
Mostre e appuntamenti per riflettere sull'immagine come forza di resistenza. Si parte l'11 settembre
Parte venerdì 11 settembre la 35esima edizione del Si Fest, festival di fotografia in programma a Savignano sul Rubicone nei weekend 11-13, 19-20 e 26-27 settembre. Intitolata programmaticamente “Still Standing. Restare in piedi per continuare a guardare”, la nuova edizione, presentata oggi alla stampa, è un invito a considerare la fotografia come una forza di resistenza, individuale e collettiva.
I fotografi
Sotto la direzione di Manila Camarini, la storica manifestazione organizzata dall’associazione Savignano Immagini, con il sostegno del Comune di Savignano sul Rubicone, porta in Romagna le opere di acclamati autori internazionali come Chris Anderson (per quasi vent’anni tra le punte dell’agenzia Magnum), Jack Califano, Robin de Puy, Andi Gáldi Vinkó, Robbie Lawrence, Olga Sokal, Lars Tunbjörk (compianto maestro svedese cui è dedicato il manifesto di questa edizione) e di grandi autori italiani come Alfredo Bosco, Pietro Masturzo o Alba Zari. In mostra anche i vincitori dei concorsi dell’edizione 2025 (Carlos Folgoso Sueiro, Fabio Domenicali, Camilla Pedretti), un progetto speciale con Mario Cresci, le immagini d’archivio di Marco Pesaresi, le foto di scena del film Zvanì e progetti speciali con le scuole del territorio.
I commenti
“C’è un momento in cui resistere non significa vincere, ma semplicemente non arretrare. Restare presenti – afferma la direttrice artistica Manila Camarini -. Restare visibili. Still Standing raccoglie storie di donne e uomini, corpi e comunità che abitano il margine, attraversano il conflitto, sfidano regole, confini e sistemi di potere. Non racconta eroi, ma persone che continuano a esistere nonostante la guerra, la discriminazione, l’esclusione o la perdita. I progetti riuniti nel festival osservano quel fragile e straordinario spazio in cui la vulnerabilità si trasforma in forza, la resistenza in identità, la sopravvivenza in affermazione. Perché, a volte, l’atto più radicale non è cambiare il mondo, ma restare in piedi mentre il mondo cambia intorno a noi”.
“Still Standing è un’affermazione che riguarda il presente, ma racconta anche la storia del SI Fest – commenta Mario Beltrambini, vice presidente di Savignano Immagini -. Essere arrivati alla trentacinquesima edizione ininterrotta del primo festival di fotografia in Italia significa aver attraversato decenni di trasformazioni culturali, sociali e tecnologiche senza mai smettere di interrogare il mondo attraverso le immagini. È stata una lunga traversata, che ho avuto il privilegio di vivere fin dall’inizio, fatta di cambiamenti, sfide, incontri e nuove prospettive, ma sempre guidata dalla convinzione che la fotografia sia uno strumento essenziale per comprendere il nostro tempo. Oggi, in un contesto segnato da profonde instabilità geopolitiche, climatiche e sociali, il significato di Still Standing si fa ancora più urgente: rimanere in piedi significa continuare a guardare, continuare a porre domande, continuare a costruire spazi di confronto. Perché ogni immagine è un territorio da attraversare, e ogni attraversamento è un atto di conoscenza, di consapevolezza e, talvolta, di resistenza.”
“Con Si Fest 2026 Savignano sul Rubicone rinnova il suo impegno a essere un luogo di ricerca e costruzione di una visione – affermano il sindaco Nicola Dellapasqua e l’assessora alla Cultura Roberta Armuzzi -. Ogni edizione rinnova questo dialogo speciale tra il festival e la città, trasformando strade, piazze e spazi urbani in spazi di incontro e il patrimonio di conoscenze che la nostra città ha costruito anno dopo anno grazie al festival ci permette di spingere lontano lo sguardo. Se è vero che mai come oggi chiediamo alla fotografia di aiutarci a leggere il presente, il Si Fest diventa veicolo di un punto di vista autorevole per immaginare possibili nuove prospettive sul futuro. Da oltre 30 anni Savignano accoglie il mondo attraverso la fotografia, ora la fotografia porta Savignano nel mondo”.
L’inaugurazione venerdì 11 settembre
Il festival, che gode anche del supporto della Regione Emilia-Romagna e della Camera di Commercio della Romagna, inizia alle 18 di venerdì 11 settembre in piazza Borghesi. Dopo il taglio del nastro da parte del sindaco Nicola Dellapasqua, la prima serata prevede l’inaugurazione dell’area dedicata ai libri (Spazio LiFE – Libri Fotografie Editoria) e l’apertura di tutte le mostre fino alle 24. In calendario anche Il granchio nudo, docufilm sul fotografo che più di tutti ha legato il suo nome al Si Fest, Marco Pesaresi (Cinema Moderno, alle 20,45, regia di Riccardo Caccia e Michela Fragomeni). A chiudere la serata, in piazza, il dj set Jolly Mare (dalle 22,30, in collaborazione con Retropoplive).
Sabato 12 settembre: incontri e visite guidate
Fra i tanti eventi della lunga giornata di sabato 12 settembre, con mostre aperte dalle 9:00 alle 24:00, si segnalano le attesissime letture portfolio, che permettono a chi pratica la fotografia di mostrare il proprio lavoro ad addetti ai lavori, photo editor, curatori e fotografi professionisti, compresi alcuni degli autori in mostra al festival, da Mario Cresci ad Alfredo Bosco, da Alba Zari ad Olga Sokal e Carlos Folgoso Sueiro. Chi è interessato alle mostre ha invece l’occasione di visitarle con guide d’eccezione come la direttrice artistica Manila Camarini (10,30, mostre di Robbie Lawrence e Robin de Puy; 17:00, mostre di Lars Tunbjörk e Christopher Anderson) o con gli stessi autori (15 Olga Sokal, 16 Carlos Folgoso Sueiro). Il fitto calendario delle presentazioni editoriali prevede il dialogo con un maestro come Guido Guidi (Sul campo, 17; ospiti anche Silvia Ferrari, Paolo Zanfini, e Stefania Rössl), un incontro sul magazine Cavie (16) e la presentazione di due volumi sulle periferie di Napoli (Attenzione bambini liberi di Leonardo Galanti, 11) e sugli alberi di Roma (ArborYs di Dario Sartini, 18). La prima serata è invece dedicata alla musica con il trio soul-blues Canaloa (piazza Borghesi, 21).
Domenica 13 settembre: i premi
Domenica 13 settembre le mostre restano aperte fino alle 21 e proseguono sia le letture portfolio che le visite con gli autori (10 Alba Zari, 11,15 Camilla Pedretti e Fabio Domenicali, 15 Alfredo Bosco). Numerose anche le presentazioni editoriali (10,30 Lucinete di Camilla Pedretti, 11 No Hay di Simone Bacci, 15 Margini di Mattia Volpe, 16 Euforia. Fotografia come terapia di Giuseppe Mastromatteoe Corrado De Rosa). Il culmine arriva alle 18 con la cerimonia di premiazione. Due i riconoscimenti in palio: il Premio Marco Pesaresi, concorso per progetti di fotoreportage che quest’anno taglia il traguardo della venticinquesima edizione, e il Premio Portfolio “Werther Colonna” Si Fest, attribuito al miglior portfolio presentato nelle giornate del festival.
Informazioni di servizio
Il festival prosegue nei due weekend successivi di settembre, con la riapertura delle mostre e nuove visite guidate. Il programma completo è disponibile sul sito www.sifest.it. Il pass con ingresso illimitato a tutte le mostre costa 15 euro; quello con un singolo accesso a tutte le mostre ha invece un costo di 12 euro (ridotto a 8 per giovani di 15-18 anni, studenti con badge, disabili; 5 euro per residenti di Savignano; gratuito per under 14 e accompagnatori di disabili). Biglietteria e info point in piazza Borghesi dall’11 al 13 settembre e presso la scuola “Dante Alighieri” (nei due weekend successivi). Sostengono Si Fest gli sponsor Gruppo Hera, RomagnaBanca, Romagna Acque, Ivas.