L’arma segreta

Si torna a una certa normalità. Con l’avvio dell’anno scolastico l’estate si può considerare conclusa. È stata una faticaccia, si può dire. L’afa e il caldo fuori norma hanno inciso persino su chi sta bene, come abbiamo scritto la scorsa settimana. L’umidità esagerata e le temperature opprimenti hanno reso tante giornate difficili da doppiare.

Ora, con le temperature tornate a livelli più accettabili, si rientra a una vita quotidiana dalle sembianze quasi ordinarie. Per la verità, in questo periodo di regolare abbiamo poco o nulla. Basta ascoltare un tg, leggere online o qualche giornale per rendersene conto.

I timori per le guerre in atto, in particolare tra Russia e Ucraina e in Medio Oriente, gettano ombre sull’immediato futuro. Le distanze fra le parti in conflitto sembrano ampliarsi ogni giorno di più e a poco servono le generiche rassicurazioni del presidente Usa Donald Trump per calmare i mercati e raffreddare i prezzi del petrolio.

Anche le preoccupazioni legate agli sviluppi dell’intelligenza artificiale non aiutano un clima generale che si percepisce sempre più cupo. Quello che può accadere domani è imprevedibile. Pure le speculazioni finanziarie condizionano la nostra convivenza. Mancano strumenti adeguati per poter discernere tra bene e male, tra ammissibile e non praticabile. Non siamo capaci di formulare giudizi in grado di farci sentire liberi. Una sensazione di impotenza diffusa aleggia sulle persone e sulle nazioni.

«Non si sa più cosa è vero e cosa viene realizzato con l’intelligenza artificiale», mi diceva qualche giorno fa un amico a proposito di ciò che si trova in rete. Oggi tutto viene messo in dubbio e distinguere ciò che è autentico da quello che non lo è non risulta semplice a nessuno. Neppure all’intelligenza artificiale che non fornisce quasi mai risposte esaustive.

Di fronte a scenari di questo tipo il rischio di abbattersi è reale per tanti. Come porsi e con quali strumenti affrontare il futuro che ci sta di fronte è un tema che rischia di bloccare i più. Sta a ognuno di noi mettere del proprio, cercare di districarsi nei meandri della tecnologia con sguardo aperto e coscienza critica.

Ieri le ideologie hanno diviso il pianeta, oggi le guerre condotte con droni e intelligenza artificiale mettono a rischio l’umanità, come spiega Leone XIV nella Magnifica Humanitas. Per fortuna dentro il cuore di ogni persona è presente un’arma potentissima: è quel desiderio di infinito, di bello, buono e vero che continua a muovere il mondo.