Più vita alla vita. Oggi l’atteso collegamento con padre Romanelli in diretta da Gaza

Ieri pomeriggio c'è stata la tavola rotonda su "Esperienze che fanno fiorire l'umano". Tra gli ospiti anche Debora Donati dell'associazione "Insieme a te" che gestisce a Punta Marina (Ravenna) la Spiaggia dei valori

Nella foto di Pier Giorgio Marini, l'incontro di ieri pomeriggio
Nella foto di Pier Giorgio Marini, l'incontro di ieri pomeriggio

Gli interventi di Sara Bosi e Pier Paolo Bellini, curatori della mostra dedicata a Ermanno lo storpio, e di Andrea Alberti, presidente de “Il Disegno”. Ha coordinato Federico Rossi della “Mongolfiera”

Esperienze che fanno fiorire l’umano

Il valore di una vita non si giudica dalla prestazione. Ogni persona vale in quanto tale. Questo l’assunto fondamentale emerso ieri pomeriggio dalla tavola rotonda su “Esperienze che fanno fiorire l’umano” all’interno della tre giorni di eventi promossi in città dal movimento di Comunione e liberazione. L’incontro è stato coordinato da Federico Rossi, responsabile a Cesena della Mongolfiera, associazione di famiglie che stanno accanto ad altre famiglie che hanno figli con disabilità. Solo a Cesena ne vengono seguite 20.

Sara Bosi: “Custodi di un dono che ci è stato fatto”

“La mostra dedicata a Ermanno lo storpio (visitabile al Foro annonario, ndr) – dice Sara Bosi, una delle curatrici – nasce dentro a un’esperienza di fatica”. Non si nasconde le difficoltà Sara. Sposata da 20 anni, ha quattro figlie, di cui due gemelle di 18 anni, una ragazzina di 11 e una ragazza di 16, di origini afghane, adottata. “All’ecografia morfologica ci venne proposto un aborto selettivo perchè una delle bimbe cresceva più dell’altra. Noi non accettammo e i fatti andarono diversamente. Una delle gemelle, che ha una lieve disabilità si chiede perché è capitato proprio a lei”. Anche la mamma si chiede se la figlia potrà mai avere una vita felice. La risposta potrebbe anche stare nell’accettare e nel comprendere fino in fondo che “noi siamo custodi di un dono che ci è stato fatto”.

Come esercitare la virtù della pazienza

Come ha insegnato a tante persone don Luigi Giussani, il fondatore del movimento di Comunione e liberazione, occorre esercitare la virtù della pazienza che si può attuare solo “in presenza di una vita piena e di una compagnia che fa fiorire la vita”. È il messaggio che la mostra vuole trasmettere: ogni vita rappresenta un tesoro, anche se contenuto in vasi di creta, come dice il titolo della mostra stessa.

Un miracolo anche senza prestazione

Per Pier Paolo Bellini, sono quattro le consegne lasciate da Ermanno, una sorta di rivoluzione per la mentalità di oggi che punta tutto sull’efficienza e la prestazione. È quella di “poter essere un miracolo anche se non c’è la prestazione”. Sì, perché il desiderio di fare, di realizzare qualcosa, sgorga dalla stima verso la persona che viene prima della prestazione.

Solo se si è certi di un Destino

Come si può riuscire in questo intento, si è chiesto Bellini. Da dove viene questa forza? “Si può avere pazienza se si è certi del Destino”, un Destino con la lettera maiuscola. In certe situazioni, come davanti all’incidente di un figlio, uno non sa perché accade, ma “c’è un bene che verrà fuori”, ha aggiunto il docente dell’università del Molise. Per comprendere questo è “indispensabile la vita in “una comunità, un posto, una dimora, un’amicizia, un luogo certo…”. Infine, una fraternità, quella che don Giussani definì “un’idea graziosa di Dio”, in grado di trasformare ogni ambiente in una dimora. “Siamo al mondo con un compito – ha concluso Bellini -. Quello di fare rivivere il Creato”.

Debora Donati (Insieme a te): “Mi hanno aiutato a portare una croce pesantissima, tanto da non sentirla più”

Per Debora Donati, fondatrice dell’associazione faentina “Insieme a te”, tutto è nato nel 2013. “Mio marito Dario iniziò a zoppicare. Nel giro di sei mesi muoveva solo gli occhi. Aveva la Sla. Capite bene cosa ha significato per noi. Ogni giorno non riusciva ad alzare una mano, a non fare un passo…”. Ma è dentro a questa grande sofferenza che si compie un miracolo, come lo definisce lei stessa. “Era come se avessi dovuto portare una croce pesantissima, da sola – aggiunge Debora -. Impossibile. Allora decisi di aprire la mia casa e quella croce mi aiutarono in tantissimi a portarla, tanto che a volte mi sentivo di appoggiarmi a quella croce”.

Una vacanza in Puglia, poi la Spiaggia dei valori

Nella famiglia di Debora nasce la voglia di fare una vacanza. Viene scelta la Puglia, a 800 chilometri di distanza, dove c’era una spiaggia a misura del marito. “Al ritorno – prosegue – abbiamo pensato di poter realizzare la stessa cosa in Romagna”. È così che è nata la Spiaggia dei valori, a Punta Marina (Ravenna). Dopo l’ok della Regione, nel 2018, arrivato il venerdì santo, Dario morì tre giorni dopo, il Lunedì dell’Angelo. “Sapeva che non ci saremmo più fermati – chiosa Debora -. E oggi lui lo vediamo nei volti delle tremila famiglie che finora sono venute da noi, in questi anni”.

“Star vicino alla sofferenza aiuta a vivere le proprie”

Durante ogni estate sono almeno 600 i giovani che aiutano l’associazione della Donati e che poi tornano a casa con un altro spirito. La Spiaggia dei valori è diventato un luogo educativo, anche per attività di team building aziendali. “Star vicino alla sofferenza – aggiunge la Donati – aiuta a vivere le proprie. Noi abbiamo cercato di dare un senso a quello che era successo alla nostra famiglia”.

Alberti (Il Disegno): “Ogni persona è una meraviglia”

Per Andrea Alberti, presidente a Cesena dell’associazione “Il Disegno” “ci vuole una presenza”. Nata 41 anni fa dall’intuizione di don Ezio Casadei, oggi coinvolge tante famiglie con persone con disabilità. da oltre 35 anni anni una settimana di vacanza viene trascorsa assieme nei giorni di Ferragosto. “So sempre cosa fare in quel periodo – dice Alberti -. Ogni persona è una meraviglia, anche se non è cosciente neppure di essere vivo. Sono io che mi sento disabile di fronte a questo fatto. I figli non sono nostri e non devono rispondere alle nostre aspettative. Sono un dono e basta. Ogni persona è da amare solo perché esiste”.

Oggi l’atteso incontro in diretta da Gaza con padre Romanelli, dalle 17,45

Oggi pomeriggio, con un anticipo di 15 minuti rispetto al programma, dalle 17,45 si parlerà delle guerre nel mondo, a partire dal conflitto in Medio Oriente. In collegamento video è confermato l’incontro con il parroco di Gaza, padre Gabriel Romanelli. Sono previsti interventi del giornalista Andrea Avveduto che si occupa di terra Santa e di Marco Perini, regional manager Avsi per il Medio Oriente, da tanti anni in Libano.