Dalla Chiesa
Il cardinale Mauro Gambetti è il nuovo arcivescovo di Chieti-Vasto
La nomina di Leone XIV è stata ufficializzata oggi. Ne ha dato notizia la Sala Stampa vaticana alle 12
La Santa Sede ha ufficializzato la nomina del cardinale Gambetti, cittadino onorario di Longiano dove è stato guardiano del Convento del Santissimo Crocifisso dal 2005 al 2009, alla diocesi di Chieti-Vasto, trasferendolo dagli uffici di vicario generale del papa per la Città del Vaticano e presidente della Fabbrica di San Pietro, nonché arciprete della basilica di San Pietro.
Il trasferimento a Chieti
Papa Leone VIX ha ufficializzato oggi, sabato 3 ottobre, l’accettazione della rinuncia al governo pastorale dell’arcidiocesi metropolitana di Chieti-Vasto presentata da monsignor Bruno Forte e la nomina ad arcivescovo metropolita di Chieti-Vasto (Italia) del cardinale Mauro Gambetti, trasferendolo dagli uffici di vicario generale di sua santità per la Città del Vaticano, arciprete della basilica papale di San Pietro in Vaticano e presidente della Fabbrica di San Pietro.
Nato a Castel San Pietro Terme, laurea in ingegneria meccanica, ordinato sacerdote a Longiano
Il cardinale Mauro Gambetti, nato il 27 ottobre 1965 a Castel San Pietro Terme (Bologna), dopo la laurea in ingegneria meccanica all’Università di Bologna, nel 1992 ha iniziato il suo cammino nell’ordine dei Frati minori conventuali. Nel 1995 ha emesso i voti temporanei e nel 1998 quelli perpetui. Dopo il Baccalaureato in Teologia presso l’Istituto teologico di Assisi, ha conseguito la Licenza in Antropologia teologica presso la Facoltà teologica dell’Italia centrale di Firenze.
È stato ordinato presbitero l’8 gennaio 2000 a Longiano (Forlì-Cesena) dal vescovo di Cesena-Sarsina di allora, monsignor Lino Garavaglia.
Gli incarichi del cardinale Gambetti
Ha ricoperto i seguenti incarichi: Animatore della pastorale giovanile e vocazionale per l’Emilia-Romagna (2000-2009) e responsabile e animatore della comunità religiosa (Guardiano) (2005-2009) nel Convento del SS. Crocifisso di Longiano; ministro provinciale della Provincia Bolognese di Sant’Antonio di Padova (2009-2013); custode generale della Custodia generale del Sacro Convento di San Francesco in Assisi (2013-2017); contestualmente, il Vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino l’ha nominato Vicario episcopale per la pastorale della Basilica Papale di San Francesco e degli altri luoghi di culto retti dai Frati minori conventuali nella medesima diocesi.
Nel 2017 è stato eletto presidente della Federazione Intermediterranea dei ministri provinciali dei Frati minori conventuali. È stato poi riconfermato come custode generale della Custodia generale del Sacro Convento di San Francesco in Assisi per il quadriennio 2017-2021, incarico svolto fino al 31 ottobre 2020.
Arcivescovo e cardinale nel 2020
Il 30 ottobre 2020 gli è stata assegnata la sede titolare di Tisiduo con titolo personale di arcivescovo e ha ricevuto la consacrazione episcopale il 22 novembre 2020 presso la Basilica di San Francesco di Assisi.
Papa Francesco l’ha creato e pubblicato cardinale nel Concistoro del 28 novembre 2020, della Diaconia del Santissimo Nome di Maria al Foro Traiano, e il 20 febbraio 2021 lo ha nominato vicario generale di sua santità per la Città del Vaticano, arciprete della Basilica papale di San Pietro in Vaticano e presidente della Fabbrica di San Pietro. Inoltre, il 2 giugno 2023 – con decorrenza 1° gennaio 2024 – Papa Francesco lo ha nominato Giudice della Corte di Cassazione dello Stato della Città del Vaticano.
È membro del dicastero per gli Istituti di vita consacrata e le Società di Vita apostolica. Dal 19 settembre scorso è cittadino onorario di Longiano (cfr notizia al link qui sotto).
Le parole di fra Marco Moroni, custode del Sacro Convento di san Francesco in Assisi
Appresa la notizia dal bollettino della sala stampa Vaticana, fra Marco Moroni, custode del Sacro Convento di san Francesco in Assisi, ha dichiarato: «Si apre per il cardinale Gambetti, il nostro caro fra Mauro, un capitolo nuovo. La nomina ad arcivescovo di Chieti-Vasto lo riconduce a una dimensione di servizio pastorale più diretto, nella quale, con il suo stile fraterno e deciso, gentile e autorevole, potrà entrare in dialogo fecondo con quella terra e con la Chiesa «forte e gentile» che è in Abruzzo.
Caro fra Mauro, l’augurio mio e dell’intera comunità del Sacro Convento è che tu possa vivere questo nuovo servizio con la libertà e la passione evangelica che abbiamo conosciuto negli anni trascorsi insieme ad Assisi. Che tu possa incontrare il popolo che ti è affidato con quella capacità di ascolto, di relazione e di fraternità che appartiene al tuo modo di essere e di servire la Chiesa. Da Assisi ti accompagniamo con affetto e con la preghiera. Buon cammino, fra Mauro! Il Signore ti dia pace».