Da “Fumaiolo Sentieri” una nuova segnaletica sui sentieri Cai di Verghereto

Un investimento di quasi 30mila euro per il rinnovo delle tabelle deteriorate e rovinate da atti vandalici. Cartelli-frecce meno invasive, con materiale organico

La rete sentieristica curata dall'associazione "Fumaiolo Sentieri" è di circa 200 chilometri

Iniziato il rinnovo completo della segnaletica verticale sulla rete sentieristica dell’alto Appennino

Duecento chilometri di sentieri sui monti Fumaiolo e Comero

Nata nel 2012, l’associazione di volontari gestisce da quell’anno gli oltre 200 chilometri di sentieri del comprensorio dei monti Fumaiolo e Comero (versante vergheretino) e installò decine di pali di legno con frecce direzionali di forex su supporto di legno. Dopo 14 anni la maggior parte dei pali e delle tabelle risulta deteriorata a causa degli agenti atmosferici e, in alcuni casi, di atti vandalici.

Centottanta pali e 600 tabelle sui 200 chilometri di sentieri. Materiale organico

Con un investimento di quasi 30mila euro, per un totale di circa 180 pali e 600 tabelle, l’associazione ha provveduto ad acquistare nuovi pali e nuove frecce in materiali più durevoli, ma con un impatto ambientale inferiore a quello della segnaletica precedente, anzi, addirittura meno nocivo nel medio-lungo termine, in quanto esente da manutenzione con trattamenti potenzialmente dannosi per l’ambiente e impregnanti di vario genere. “L’obiettivo è quello di una segnaletica non invasiva e non invadente tanto sul patrimonio naturalistico, quanto su quello paesaggistico – riferisce la nota stampa dell’associazione Aps -. Le nuove tabelle a freccia, per esempio, sono di materiale organico, reso particolarmente resistente in composizione con particolari resine. Si prevede che l’installazione della nuova segnaletica, anch’essa su base esclusivamente volontaria, venga ultimata entro i prossimi tre anni”.

Fondi da tesseramento, donazioni e sostegno di enti

Per l’acquisto del materiale, l’associazione ha attinto a fondi propri, accumulati grazie al tesseramento, le donazioni (soprattutto tramite il 5×1000), la vendita di materiali escursionistici e il sostegno economico di enti come il Cai (Club alpino italiano), l’Unione dei Comuni Valle del Savio e la Regione Emilia-Romagna.

“Il fine dell’operazione – prosegue la nota – è quello di mantenere accessibile a tutti il patrimonio paesaggistico del Comune di Verghereto, nell’ottica di uno sviluppo del turismo escursionistico di cui l’associazione si fa promotrice”.