Valle Savio
“Cancel Culture”: in tanti a Sarsina per il libro del professor Enrico Tonelli
Nel suo libro, l'insegnante del liceo "Righi" ha utilizzato le circolari scolastiche e fa una raffinata critica alla burocrazia che spegne la vitalità della parola
Conclusi gli incontri dedicati alla filosofia promossi dalla Consulta delle Donne
Appuntamenti serali nella sala di via IV novembre
Si è concluso con un bilancio positivo il ciclo di incontri serali dedicati alla filosofia, organizzato a Sarsina grazie alla collaborazione della Consulta delle Donne.
L’appuntamento conclusivo, incentrato sulla presentazione dell’ultimo libro del professor Enrico Tonelli “Cancel Culture – Poesie circolari”, si è tenuto nella sala dell’Ufficio informazione turistica, in via IV Novembre a Sarsina.
Davanti a una folta platea, il docente di filosofia e storia presso il Liceo “Vincenzo Righi” di Cesena ha saputo catturare l’attenzione di tutti. La serata, moderata dall’assessore Filippo Collinelli, è stata caratterizzata da un dialogo che ha coniugato cultura, leggerezza e ironia.
Introduzione da “Essere e tempo”
Il professor Tonelli ha aperto l’incontro con un’introduzione a “Essere e tempo”, opera del filosofo tedesco Martin Heidegger che, pur rimasta incompiuta e caratterizzata da uno stile ermetico e di non facile comprensione, rappresenta uno snodo fondamentale del pensiero del Novecento.
Partendo dalle riflessioni heideggeriane sulla “vita inautentica” e sulla progressiva spersonalizzazione del linguaggio nella società moderna, Tonelli si è riallacciato alla sua ultima fatica letteraria “Cancel Culture. Poesie circolari”, volume disponibile sulle principali piattaforme di vendita online.
Brevi componimenti poetici
L’opera nasce da un originale esperimento didattico in chiave dadaista condotto dal professore con i suoi studenti tra il 2023 e il 2025. Utilizzando le circolari scolastiche – simbolo per eccellenza del linguaggio burocratico e istituzionale – Tonelli ha applicato una provocatoria “cancellazione” del testo, lasciando emergere tra le righe brevi e fulminei componimenti poetici. Quella che a un primo sguardo potrebbe sembrare una provocazione visiva, si rivela così una profonda, raffinata e acuta critica alla burocrazia che spegne la vitalità della parola, raccogliendo l’apprezzamento per un’opera piccola ma decisamente arguta.