Rubicone
Un passato che non passa
Giovedì 21 aprile 2022, alle 20.45, nella sala San Girolamo (Longiano) Gianfranco Miro Gori e Sabina Spazzoli, introdotti da Luca Bussandri, racconteranno come e perché in Italia i conti col fascismo – pur se risolti allora in modo radicale dai partigiani e dagli alleati – in seguito non sono stati fatti in maniera compiuta. Insomma “il passato fascista non passa”.
L’Anpi sezione del Rubicone in collaborazione con l’Anpi di Forlì-Cesena, col patrocinio del comune di Longiano e il contributo di Spi-Cgil presenta “Un passato che non passa”, letture accompagnate dalla musica di Mirko Catozzi e dal sindaco di Longiano Ermes Battistini.
Si sente sempre più spesso ripetere, la pronunciò anche un presidente del Consiglio, la frase capziosa: “Mussolini ha fatto anche cose buone”, oppure un’altra del pari falsa: “Ah, se Mussolini non avesse fatto le leggi razziali”, o un’altra ancora assai ingannatrice: “Ah, se Mussolini non fosse entrato in guerra”. Frasi che rivelano come non sia stata chiarita in modo definitivo, nonostante l’esplicito dettato costituzionale, la natura malvagia del fascismo.
Dal racconto di Gori e dalle letture di Spazzoli apparirà come la frase “Mussolini ha fatto anche cose buone” sia completamente falsa. Un solo esempio da un lungo elenco di menzogne: non è assolutamente vero che la pensione sia stata introdotta in Italia da Mussolini.
E apparirà altresì chiaro che le leggi razziali erano connaturate al fascismo, ne facevano parte integrante, insomma non furono un accidente determinato dall’esempio nazista; così come la guerra e il bisogno di un nemico furono strettamente necessari al duce, il quale come è noto dichiarò con supremo cinismo che gli serviva qualche migliaio di morti per sedere da vincitore al tavole della pace.