L’Itt Blaise Pascal sul podio del PalaCattani. Premiati gli studenti di informatica e biotecnologie

Ambiente, sicurezza alimentare e pubblica i temi di cui sono occupati i giovani premiati

Gli studenti di informatica

Soluzioni concrete per problemi reali: è ciò che accomuna i progetti premiati al PalaCattani di Faenza il 18 aprile scorso, durante l’incontro dei soci della Bcc Ravennate, Forlivese e Imolese. Tra i protagonisti della giornata si sono distinti gli studenti dell’Istituto tecnico tecnologico “B. Pascal”, per la capacità di tradurre con originalità le proprie conoscenze in soluzioni innovative. I riconoscimenti, assegnati sotto forma di borse di studio, hanno premiato progetti sviluppati sia nell’ambito dell’informatica sia in quello delle biotecnologie.

Se le bioplastiche sono intelligenti

Le premiazioni che si sono tenute il 18 aprile scorso in occasione dell’incontro dei soci dell’Istituto BCC Ravennate, Forlivese e Imolese al PalaCattani di Faenza, hanno visto in primo piano il progetto degli studenti dell’Indirizzo di Biotecnologie ambientali dell’Itt “B. Pascal”. La Commissione di valutazione ha infatti assegnato una borsa di studio di gruppo del valore di 3000 euro al progetto “Bioplastiche intelligenti per l’agricoltura in Romagna”, dalla classe 3^Bio, rappresentata da Filippo Esposito, Lisa Iammarino, Micael Mancini, Federico Sapigni e Miriam Sena, sotto la guida della professoressa Arianna Lucchi.

Il progetto affronta una problematica cruciale per il settore agricolo: oltre la metà di fertilizzanti e fitofarmaci si disperde nell’ambiente, con conseguenze sull’inquinamento delle acque, mentre molti sistemi attuali rilasciano microplastiche dannose. La soluzione proposta punta sull’utilizzo dei PHA, biopolimeri naturali prodotti dai batteri, per sviluppare sistemi di rilascio controllato completamente biodegradabili.

 Una piattaforma salvavita in caso di disastro

Per l’indirizzo Informatica, tre gruppi di studenti delle classi 5H e 3E, tutorati dal professor David Veneti, hanno ricevuto un premio di 1000 euro ciascuno. Il progetto “Way to go”, realizzato da Alan Davide Bovo, Marco Balducci, Federico Palmiotto (classe 5H), Samuele Romagnoli e Nicolò Zarri (3E), propone una piattaforma digitale salvavita pensata per supportare la popolazione nelle prime fasi di emergenza in caso di disastri ambientali.

…e una per la sicurezza nei locali pubblici

“Safe-night hub”, sviluppato da Daniele Broccoli, Mattia Cincotta, Fabio Fantini, Pietro Malzone e Lorenzo Shani (5H), ideato a seguito della tragedia di Crans-Montana, introduce invece un sistema per migliorare la sicurezza nei locali pubblici, con strumenti di analisi predittiva, gestione dei flussi e intervento tempestivo.

La sicurezza nell’agroalimentare

Il terzo progetto, “AgriSense”, firmato da Matteo Angiolillo, Simone Ceccarelli, Antonio De Rosa, Nicolas Sassano (5H) e Giacomo Brizi (3E), si concentra sulla tutela della filiera agroalimentare, con soluzioni per prevenire e contrastare attacchi, sabotaggi ed estorsioni ai danni degli operatori del settore.

Dall’emergenza ambientale alla sicurezza, fino alla sostenibilità in agricoltura, i progetti premiati dimostrano come le nuove generazioni, grazie a una solida formazione tecnico-tecnologica e alla supervisione di docenti esperti, sappiano già offrire risposte concrete alle sfide del presente.

In foto Filippo Esposito e Manuel Mancini, premiati in rappresentanza della 3BIO