A Tezzo di Sarsina il volto ritrovato di Maria

Domani, domenica 24 maggio alle 16 la Messa e a seguire la processione. "Sarebbe bello che le comunità riscoprissero il volto della Donna vestita di Sole"

A Tezzo (Sarsina) la processione in onore della Madonna (foto archivio)

Una ricorrenza intensa per gli abitanti del borgo e del circondario

Pentecoste. Festa in onore della Madonna

Domani, domenica 24 maggio, Solennità di Pentecoste, a Tezzo (Sarsina) si celebrerà, come da tradizione, la festa in onore della Madonna. Il programma è molto semplice, ma la ricorrenza è vissuta intensamente sia dagli abitanti di Tezzo sia del circondario che accorrono alla celebrazione della Messa, alle 16, alla breve processione e poi al momento conviviale che conclude la festa.

Maria, colei che ha già creduto fin dall’Annunciazione

Potrebbe sembrare del tutto inopportuno nel grande giorno di Pentecoste fare una festa in onore della Madonna. Ora, come è noto, il fatto che i Vangeli canonici non parlino di un’apparizione di Cristo Risorto a Maria sua Madre, non indica che il rapporto di Cristo con la Vergine si è spezzato. Con tutta probabilità l’assenza dell’apparizione è dovuta al fatto che nei Vangeli Maria è presentata come colei che ha già creduto pienamente fin dall’Annunciazione: «Beata colei che ha creduto» (Lc 1.45).

Gli Atti degli Apostoli menzionano Maria per l’ultima volta dopo l’Ascensione, quando gli apostoli tornano a Gerusalemme: «Allora ritornarono a Gerusalemme dal monte detto degli Ulivi, che è vicino a Gerusalemme quanto il cammino permesso in giorno di sabato. Entrati in città, salirono nella stanza al piano superiore, dove erano soliti riunirsi: vi erano Pietro e Giovanni, Giacomo e Andrea, Filippo e Tommaso, Bartolomeo e Matteo, Giacomo figlio di Alfeo, Simone lo Zelota e Giuda figlio di Giacomo. Tutti questi erano perseveranti e concordi nella preghiera, insieme ad alcune donne e a Maria, la madre di Gesù, e ai fratelli di lui» (Atti 1.12-14). In questo testo Maria è integrata nel gruppo degli Apostoli anche nel momento in cui attendono e poi ricevono (Atti 2.1-5) il dono dello Spirito Santo. Maria è presente all’inizio del Vangelo nell’Annunciazione, ma anche all’inizio della testimonianza della Chiesa nella Pentecoste.

Quindi il mistero della Pentecoste compie il ruolo di Maria come Madre di Gesù e, poi, come Madre della chiesa nascente.

A Tezzo il volto di una statua di gesso che rappresentava Maria

Per questo la tradizione cristiana vede in lei la Madre della Chiesa.

Recentemente a Tezzo è stato ritrovato il volto di una statua di gesso che rappresentava Maria e che è andata completamente distrutta. Quel volto di Maria è l’unico frammento integro che è rimasto e l’abbiamo posto su di un piedistallo di ferro. Quel volto conserva tutto il suo fascino. Sarebbe bello che la festa a Tezzo – e anche le numerose feste in onore di Maria che si svolgono un po’ ovunque in questo periodo – aiutassero le comunità cristiane a riscoprire il volto di Maria: la Madre di Gesù e la Madre della Chiesa, Colei che ha ascoltato e custodito la Parola di Dio, la Discepola che ha creduto e che ha fatto la volontà del Padre, la Serva del Signore, la Porta del Cielo, la Donna vestita di Sole.

A Tezzo il ritrovamento di un volto in gesso raffigurante la Madonna