Cesena
Al teatro Victor di Cesena “Francesco di terra e di vento”
La rappresentazione cura del Teatro Minimo in scena giovedì 28 maggio alle 21. "Abbiamo tentato di immaginare l’uomo, con se stesso, tra gli uomini e qualche volta di fronte a Dio"
Uno spettacolo promosso dalle famiglie francescane diocesane in occasione degli 800 anni della morte del santo di Assisi
In scena giovedì 28 maggio alle 21
Si intitola “Francesco, di terra e di vento” lo spettacolo teatrale che verrà rappresentato giovedì 28 maggio alle 21 al cineteatro Victor di San Vittore di Cesena.
L’appuntamento è promosso dalle famiglie francescane della Diocesi di Cesena-Sarsina, in collaborazione con il cineteatro Victor, in occasione dell’800nario francescano. Sul palco, la compagnia del “Teatro Minimo” di Ardesio (Bg) con l’opera di Umberto Zanoletti dedicata al santo di Assisi, con Manlio Casali, Manuel Gregna e Giovanni Soldani. Collaborazione drammaturgica a cura di Giulio Minuscoli. Testo e regia di Umberto Zanoletti.
Ingresso. 10 euro. Per info e prenotazioni: 375 6700022.
“Un Francesco ‘nostro’, vissuto tra stupore, diffidenza, sorpresa, passione”. La presentazione
Tre attori, qualche volta narratori, spesso personaggi, reali, inventati, che raccontano Francesco. “Un Francesco forse un po’ distante dall’iconografia tradizionale, ma… presuntuosamente nostro – si legge nella presentazione dello spettacolo -. ‘Nostro’ perché l’abbiamo vissuto interiormente, emotivamente, dopo essercelo fatto raccontare da altri, anche ad Assisi. Stupore, diffidenza, sorpresa, passione: questi diversi atteggiamenti hanno contraddistinto la nostra difficile ricerca. Più volte ci siamo trovati di fronte a quest’uomo, alla sua proposta e alla sua sofferenza a chiederci mille perché. Su di lui e su di noi. Abbiamo iniziato a scambiarci alcune perplessità, le stesse degli abitanti di Assisi nel 1200, ma non ci siamo voluti fermare lì. Abbiamo immaginato e capito la paterna disperazione di Bernardone, umiliato e sconfitto in piazza ad Assisi. Con fatica abbiamo immaginato Chiara e Francesco che parlano d’amore, di un amore eterno. Siamo stati a La Verna dove abbiamo calpestato le foglie di faggio secche e abbiamo toccato le pietre fredde e umide dove Francesco dormiva. Abbiamo sentito il vento freddo soffiare di notte, tra i lecci dell’Eremo, che portava l’odore della terra umbra. E abbiamo cercato di capire dove Francesco trovasse i motivi per scrivere il Cantico delle Creature. Abbiamo tentato di immaginare l’uomo, con se stesso, tra gli uomini e qualche volta di fronte a Dio. Spesso ci è sembrato sofferente, e così lo abbiamo raccontato… scoprendo la sua infinita serenità”.
Lo spettacolo è stato selezionato per Santarcangelo dei Teatri 2002 ed è stato programmato in molte rassegne in tutta Italia, tra le quali “Altri Percorsi 2003” del Teatro Donizetti di Bergamo, e i festival Crucifixus 2003, Laltraprovincia 2005, La via dell’Anima 2007, Teatro del Sacro 2008, Festival Francescano 2009. I Giorni di Francesco 2010, Sacre Scene 2011, Giornata per la Custodia del Creato 2013.