Aeronautica: cambio al comando del 15° Stormo di Cervia

Il colonnello Luca Parmeggiani subentra al colonnello Antonio Viola alla guida del Reparto specializzato nella ricerca e soccorso

Il colonnello Luca Parmeggiani (primo a destra) è subentrato al colonnello Antonio Viola (primo a sinistra)

Si è tenuta martedì 8 settembre, presso l’aeroporto militare “Urbano Mancini” di Cervia (Ravenna), la cerimonia di cambio di comando del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare. Il colonnello Luca Parmeggiani è subentrato al colonnello Antonio Viola, assumendo ufficialmente la carica di comandante del reparto.

Bandiera di Guerra

La cerimonia, presieduta dal generale di divisione aerea Alessandro De Lorenzo, comandante delle forze di mobilità e supporto (Cfms), ha visto la partecipazione di numerose autorità civili, militari e religiose, delle associazioni combattentistiche e d’arma, oltre a tutto il personale schierato del reparto.

L’evento ha avuto inizio con l’ingresso della Bandiera di Guerra del 15° Stormo, decorata con prestigiose onorificenze tra cui la Medaglia d’Argento al valore aeronautico (conferita nel 2021 per l’impegno operativo durante l’emergenza pandemica) e la Medaglia d’Oro al valore aeronautico (assegnata nel 2024 per i complessi interventi di soccorso effettuati durante l’alluvione del 2023 in Emilia-Romagna).

Nel suo discorso di commiato – riporta la nota stampa diffusa dall’Ufficio comando dell’Aeronautica Militare, 15° Stormo – il colonnello Viola ha espresso profonda gratitudine verso gli uomini e le donne del reparto, sottolineando come la Bandiera di Guerra rappresenti “l’emblema del valore degli uomini e le donne che ne hanno scritto la storia, silenziosi ed orgogliosi di poter adempiere il proprio dovere con tutta la loro passione e professionalità”.

“Cresciuti con determinazione”

Ripercorrendo i due anni del suo mandato, ha evidenziato l’impegno profuso per “migliorare giorno per giorno la nostra splendida base di Cervia garantendone la piena operatività e ponendo le basi per un futuro luminoso e denso di nuove sfide”, oltre a garantire fino a otto prontezze contemporanee per la Ricerca e Soccorso, la lotta agli incendi e il supporto alla Protezione Civile. “Siamo cresciuti, sempre spinti dallo spirito e dalla determinazione del 15° Stormo di non mollare mai”, ha proseguito il Comandante uscente, rivolgendo un pensiero commosso anche a tutti i caduti e agli amici scomparsi, il cui esempio continua a rappresentare “un punto di riferimento per la vita operativa e personale di tutti noi”.

“Il privilegio di salvare vite umane”

A seguito dell’atto formale del passaggio di consegne, ha preso la parola il colonnello Parmeggiani, sottolineando il legame profondo con il Reparto che lo ha accolto all’inizio della sua carriera operativa e la continuità dei valori che lo guidano: “Il 15° Stormo sintetizza anche una preziosissima traiettoria evolutiva dal lato tecnologico che, grazie all’impiego dell’elicottero HH139, ancora oggi è propulsore di innovazione. Lo Stormo ha nelle sue corde il privilegio di salvare vite umane”. Rimarcando la ricchezza del patrimonio storico e professionale del Reparto, il comandante subentrante ha evidenziato come esso sia frutto della costante integrazione delle risorse e del personale provenienti dalle diverse realtà storiche che hanno arricchito lo Stormo nel corso del tempo. Infine, ha tracciato le linee guida del proprio mandato ponendo l’accento sul futuro dell’unità: “I tempi sono maturi per progredire nel percorso già intrapreso e avviato dal Comando di Stormo nelle operazioni di personnel recovery. I prodromi necessari sono tutti presenti e disponibili: competenza degli equipaggi, tecnologia, simulatore di volo. Il mio obiettivo è contribuire ulteriormente al raggiungimento in futuro della piena operatività in questo settore”.

Il generale di divisione aerea Alessandro De Lorenzo, comandante delle forze di mobilità e supporto (Cfms), ha espresso il suo saluto alla Bandiera di Guerra del Reparto, “simbolo delle più elette virtù militari e custode delle tradizioni del reparto”. Nel suo intervento, il Generale ha sottolineato l’importanza del momento dell’avvicendamento, definendolo come “un evento fisiologico e cadenzato per tutte le organizzazioni, ma sempre carico di emozioni, soddisfazione, orgoglio e un velo di nostalgia per chi lascia e lo slancio e la voglia di fare di chi subentra”.

Servizio di ricerca e soccorso

Il 15° Stormo dell’Aeronautica Militare ha il compito di garantire 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, il servizio di ricerca e soccorso (Search and Rescue – Sar) per il recupero degli equipaggi di aeromobili militari in difficoltà. Concorre inoltre a mansioni di pubblica utilità, quali la ricerca di dispersi in mare o montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di pazienti in imminente pericolo di vita, gli interventi di soccorso alla popolazione civile in caso di calamità e le attività di Antincendio Boschivo (AIB) in cooperazione con la Protezione Civile.

L’unità integra il dispositivo di Difesa aerea nazionale attraverso operazioni di contrasto a minacce aeree a basse e bassissime prestazioni (Slow Movers Interception – Smi) e cura la formazione basica e avanzata degli equipaggi di volo e la sopravvivenza in ambienti ostili.

Equipaggiato con elicotteri HH-139 (nelle versioni A e B), il Reparto ha sede principale a Cervia — dove risiedono anche l’83° Gruppo Sar e l’81° Centro addestramento equipaggi (Cae) — e coordina quattro Centri Sar dislocati su tutto il territorio nazionale: l’80° Centro (Decimomannu), l’82° Centro (Trapani), l’84° Centro (Gioia del Colle) e l’85° Centro (Pratica di Mare). Dalla sua costituzione a oggi, gli equipaggi del 15° Stormo hanno tratto in salvo oltre 7.800 persone.