Cesena
Al Centro pace e al bar Roma una mostra per uscire dall’invisibilità
Marginalità e percorsi di accompagnamento, il bilancio della cooperativa "Piazza grande"
In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della povertà, sabato 17 ottobre, “Piazza Grande” incontrerà la città.
Spazio sociale diurno
“Piazza Grande” è una cooperativa sociale che, per l’Unione Valle del Savio, si occupa di accoglienza notturna, spazio sociale diurno e pronto intervento sociale per persone in condizione di grave marginalità. La presentazione dell’iniziativa si è svolta oggi presso lo Spazio sociale diurno, in corso Comandini a Cesena, “un luogo di riparo e incontro, aperto ogni giorno dalle 14,30 alle 19,30, senza particolari requisiti d’accesso”, come ha riferito Giulia Monico, coordinatrice locale di “Piazza Grande”.
Mostra in due tappe
Dai laboratori qui organizzati sono nate le opere di “Spazio sospeso”, in mostra nella sola giornata di sabato in due sedi. Nel Centro pace di Cesena, in contrada Chiaramonti 46, approda “La mia storia, la tua storia”, esposizione narrativa e fotografica interattiva. Al bar Roma, in corso Garibaldi 6, è ospitato il percorso “Frammentati”, per la gestione della rabbia, ispirato alla tecnica giapponese del Kintsugi, utilizzata per riparare oggetti di ceramica spezzati attraverso l’impiego dell’oro. “L’obiettivo del progetto – ha spiegato Giulia Monico – è quello di avvicinare chi è ai margini alla comunità che è nel territorio e lasciare che il giudizio lasci il posto all’ascolto“.
Uscire dall’invisibilità
La presentazione dell’iniziativa è stata anche occasione per fare il punto sui servizi dedicati alle persone in condizione di grave marginalità. “In città ci sono emergenze quotidiane, alcune del tutto nuove: vite che cambiano a causa di imprevisti – ha detto l’assessora ai Servizi per la persona e la famiglia Carmelina Labruzzo – ma ci sono anche percorsi di accompagnamento, relazioni e tentativi concreti di costruire autonomia e uscire dall’invisibilità. L’eliminazione completa della povertà rimane l’obiettivo”.
Spazi frequentati
Nel primo semestre del 2026, lo Spazio sociale diurno ha registrato 5.596 accessi complessivi, con circa 55 persone che frequentano con assiduità il servizio. Il Pronto intervento sociale ha gestito 32 richieste relative a 30 persone, accogliendone 28, mentre l’Accoglienza notturna, anche nell’ambito del piano freddo, ha assicurato un punto di riferimento per le persone senza dimora. L’utenza è in prevalenza maschile, con il 93 per cento degli accessi riferiti a uomini. La fascia più rappresentata è quella tra i 26 e i 40 anni, seguita dalle persone tra i 41 e i 60 anni. Tra le nazionalità straniere prevale quella tunisina, seguita da marocchini e algerini; gli italiani costituiscono il secondo gruppo più numeroso.
*** NOTIZIA IN AGGIORNAMENTO ***