Borgo Sonoro, edizione da tutto esaurito

La soddisfazione degli organizzatori. La sfida vincente: puntare sui piccoli borghi e le dimensioni raccolte

Serata Borgo Sonoro a Longiano con New Project Orchestra e Fabrizio Bosso (foto: Mv)

Nove concerti, nove sold out e oltre 2.500 spettatori.

I numeri

Si è chiusa con numeri molto positivi la XXVI edizione di Borgo Sonoro, il festival che dall’1 al 22 agosto scorsi ha portato la musica nei borghi della collina romagnola, coinvolgendo i Comuni di Roncofreddo, capofila del progetto, Borghi, Longiano, Mercato Saraceno, Savignano sul Rubicone e Sogliano al Rubicone. Sono stati 65 i musicisti protagonisti di una programmazione che ha attraversato generi e generazioni, sette le Pro loco coinvolte, senza dimenticare associazioni, realtà enogastronomiche, cantine vinicole, musei e luoghi della cultura che hanno arricchito gli appuntamenti. Per la prima volta, alcuni concerti sono stati preceduti dalle escursioni al tramonto realizzate con Caveja Trek, che hanno coinvolto circa cento camminatori.

Una scelta coraggiosa

“Borgo Sonoro è un progetto che negli anni ha costruito una propria identità e mantenerla richiede anche il coraggio di tenere ferma la barra – sottolineano Valeria Mordenti e Cristina Minotti, direttrici del festival. Sarebbe più facile scegliere le grandi piazze, aumentare i posti e inseguire numeri più grandi, ma non sarebbe più Borgo Sonoro. La nostra scelta è continuare a lavorare sui piccoli borghi, sulle dimensioni raccolte, sulla qualità delle proposte e sul rapporto diretto tra artisti e pubblico. È una scelta che richiede progettazione, cura e una rete di collaborazioni. Ogni borgo, con la propria comunità, diventa parte del festival“.