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Cinquant’anni fa il debutto del Cesena in Coppa Uefa
L'impresa è figlia del miglior piazzamento in A del Cavalluccio. L'analisi delle due partite contro Magdeburgo
I prossimi 15 e 29 settembre ricorrono i 50 anni delle due partite del Cesena nella Coppa Uefa 1976-1977, rappresentanti il debutto del “Cavalluccio” nelle competizioni europee.
Un primato
L’impresa è figlia del sesto posto ottenuto dal Cesena nell’annata precedente, sotto la guida del presidente Dino Manuzzi e dell’allenatore Giuseppe “Pippo” Marchioro, venuto a mancare lo scorso 6 agosto. La qualificazione in Coppa Uefa era arrivata anche con un pizzico di fortuna. Allora era il quinto posto l’ultimo utile per qualificarsi all’attuale Europa League ma, siccome il Napoli quinto aveva vinto la Coppa Italia e con essa la qualificazione in Coppa delle Coppe (competizione non più esistente), si era liberato uno slot europeo per i bianconeri, sesti insieme al Bologna ma in vantaggio nella differenza reti. In questo modo il Cesena è diventata la squadra di una città non capoluogo di provincia (allora Cesena non era co-capoluogo, come oggi) ad aver raggiunto il miglior piazzamento in una stagione di serie A. Verrà eguagliato dall’Empoli nel 2007-2008 e dal Sassuolo nel 2015-2016.
La gara di andata
Ai trentaduesimi di finale della Coppa Uefa 1976-1977, il Cesena di Giulio Corsini ha affrontato i tedeschi orientali del Magdeburgo, allenati da Klaus Urbanczyk. La partita di andata si è giocata mercoledì 15 settembre 1976 all'”Ernst-Grube-Stadion” di Magdeburgo (l’attuale “Mdcc Arena”). Durante il match, arbitrato dallo spagnolo Pablo Augusto Sánchez Ibáñez, i teutonici dell’est si sono imposti con un perentorio 3-0, frutto della marcatura di Wolfgang Steinbach al 26′ e della doppietta di Joachim Streich al 40′ e 87′ (il primo gol su calcio di rigore). La direzione arbitrale non è stata impeccabile, con il rigore del 2-0 dubbio e un cartellino rosso sbagliato. Al 38′ l’arbitro ha espulso il cesenate Giancarlo Oddi per un pugno a Jürgen Sparwasser, ma in realtà è stato Lamberto Boranga a colpire il centravanti tedesco. In Germania Est era presente un nutrito gruppo di nostri concittadini, guidati dal sindaco di allora Leopoldo Lucchi e, con al seguito, prodotti alimentari come salsicce, piadine, tagliatelle e Sangiovese.
Il ritorno in casa
La gara di ritorno, disputata mercoledì 29 settembre al “La Fiorita” di Cesena (l’attuale “Orogel Stadium – Dino Manuzzi”) e arbitrata dall’ungherese Lajos Somlai, ha visto il Cesena portarsi momentaneamente sul 2-0, con reti di Giorgio Mariani al 29′ e Fiorino Pepe al 52′. Il sogno cesenate è durato però soltanto 17 minuti, cioè fino alla rete di Sparwasser al 69′. La partita è finita 3-1, in virtù del sigillo finale del bianconero Emiliano Macchi al 73′. Da segnalare l’espulsione al 70′ di Mariani del Cesena, per un calcio rifilato a Streich. Grazie a questi 180 minuti di gloria continentale, il Cesena è diventato il primo club italiano di una città non capoluogo di provincia a disputare le coppe europee.
Le formazioni
Formazione del Cesena della partita di andata: Lamberto Boranga, Giampiero Ceccarelli, Marino Lombardo, Bruno Beatrice (al 46′ Alberto Batistoni), Giancarlo Oddi, Pierluigi Cera, Giorgio Bittolo (al 74′ Raffaello Vernacchia), Mario Frustalupi, Giorgio Rognoni, Fiorino Pepe, Giorgio Mariani.
Formazione del Cesena della partita di ritorno: Lamberto Boranga, Giampiero Ceccarelli, Marino Lombardo, Bruno Beatrice, Alberto Batistoni, Pierluigi Cera, Giorgio Bittolo (al 50′ Fabio Bonci), Fiorino Pepe, Emiliano Macchi, Giorgio Rognoni, Giorgio Mariani.