Comunità in campo per il restauro della sala capitolare dell’abbazia del Monte

È partita una campagna di crowdfunding per sostenere i lavori. Il cantiere, già visitabile, sta restituendo importanti scoperte storiche e decorative

Il responsabile del restauro Giannelli e l'abate del Monte

Raccolta fondi e visite guidate per la sala capitolare dell’abbazia di Santa Maria del Monte, a Cesena.

30mila euro entro il 30 giugno

Lanciata all’inizio di aprile una campagna di crowdfunding, una raccolta collettiva e collaborativa di fondi effettuata online, per il completamento dei lavori di restauro della sala capitolare dell’abbazia del Monte e dei suoi affreschi cinquecenteschi. La cifra da raggiungere è 30mila euro: serviranno a coprire le spese ancillari necessarie per garantire la migliore conservazione delle opere presenti nella sala. Luca Lorenzi, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena, ha spiegato oggi alla stampa che «il crowdfunding ha anche un obiettivo informativo. La nostra speranza è far conoscere ciò che sta accadendo all’interno della sala. Per questo ci aspettiamo molti bonifici di piccola entità».

L’obiettivo è raccogliere l’intera somma entro il 30 giugno. L’abate dom Mauro Maccarinelli ha ringraziato «per l’iniziativa e per il risultato, ma anche per la modalità: è molto importante che una parte dei fondi provenga dalla condivisione, soprattutto in questo periodo storico».

Il portale

È possibile partecipare alla raccolta fondi attraverso la piattaforma Crowdforlife di Crédit Agricole. Lorenzo Milani, direttore della zona Romagna Marche della banca, ha detto che «è un piacere accompagnare questo percorso anche attraverso una modalità in cui è la comunità a donare. Il nostro portale ha già raccolto oltre un milione di euro ospitando centinaia di progetti». Sono previste agevolazioni fiscali per privati e aziende che sosterranno il progetto.

Un cantiere aperto alla città e alle scuole

Il cantiere è visitabile da tempo. Il responsabile del restauro, Giovanni Giannelli, ha ricordato che le visite erano previste già nel bando di gara: «I luoghi sacri, spesso anche quando sono in città, vengono percepiti come lontani». Diverse classi di liceo hanno già visitato la sala capitolare. «Ai ragazzi diciamo sempre che saranno le nostre sentinelle sul patrimonio della città», ha aggiunto Giannelli.

Per partecipare alle visite guidate al cantiere di restauro degli affreschi della sala capitolare è possibile contattare la Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena al numero 0547 20322 negli orari d’ufficio.

Da sinistra: Lorenzi, Giannelli, Milani, l’abate dom Mauro Maccarinelli

Il restauro

Il restauro sta riportando alla luce un complesso sistema decorativo. L’intervento ha permesso di comprendere meglio le tecniche originarie, chiarendo il lavoro degli artisti tra affresco e finiture a secco. Le indagini hanno rivelato fregi completamente nascosti da numerosi strati di tinteggiatura e tracce di oro sul soffitto individuate al microscopio Questi elementi confermano la ricchezza decorativa originaria e l’importanza delle analisi stratigrafiche per distinguere le parti autentiche dalle modifiche successive.

Analisi e formazione sul campo

La prossima fase del lavoro prevede analisi scientifiche sui campioni di malte e pigmenti, condotte dal Campus di Ravenna. Si tratta di indagini fondamentali per caratterizzare i materiali, comprendere le tecniche esecutive e ricostruire la cronologia delle diverse fasi decorative. Il cantiere rappresenta anche un’importante opportunità formativa: giovani specializzandi universitari sono coinvolti in attività di ricerca e tirocinio, contribuendo alla realizzazione di studi e tesi nel campo della conservazione dei beni culturali.

Segni della storia

«Più andiamo avanti e più emergono difficoltà, ed è normale nel nostro lavoro», ha spiegato Giannelli. Durante gli interventi sono state individuate lesioni, una delle quali causata da una granata, circostanza confermata di recente. Dall’inizio dei lavori, avviati a novembre, sono emersi numerosi livelli di degrado, in particolare sacche molto rigonfie nell’intonaco.