Cesena
“Donald”, storia molto più che leggendaria di un Golden man
Al Teatro Bonci il monologo di Stefano Massini su Trump, dalla nascita alla prima elezione a presidente degli Usa. La recensione
È la storia dell’uomo più potente e discusso del mondo: Donald Trump, quella che racconta Stefano Massini al “Bonci” di Cesena nei giorni 22, 24, 25 e 26 aprile.
Monologo d’autore
Un monologo di circa 90 minuti, con le musiche di Enrico Fink, eseguite da Valerio Mazzoni, Sergio Aloisio Rizzo, Jacopo Rugiadi, Gabriele Stoppa. Stefano Massini, l’unico scrittore italiano ad aver vinto il premio Tony (premio per il teatro statunitense), dopo aver raccontato il mondo moderno dal punto di vista americano con “Lehman Trilogy” e “Manhattan Project”, pone al centro della sua attenzione la vita di Donald Trump, dalla nascita alla prima elezione a presidente degli Stati Uniti.
I mille dettagli di un “Golden man”
Intrecciando storia e leggenda, Massini ripercorre la biografia di Trump, un uomo che si è trasformato in icona, marchio di se stesso, spingendosi ogni volta oltre il limite. Il testo è notevolissimo per l’efficacia con cui vengono raccontati dettagli anche minuti della esperienza umana di Trump, che compongono il quadro d’insieme, in modo da cercare di comprendere uno dei fenomeni più singolari di questo nuovo secolo. La scelta di dare voce da solo al testo, pur lodando le qualità tecnico-espressive dell’autore, risulta però un po’ faticosa, perché i fiumi di parole necessari per raccontare i mille dettagli di questo “Golden man”, provenendo tutti dalla stessa fonte, risultano un po’ monotematici. A nostro parere, una compagnia di alcune voci differenti avrebbe garantito all’ottimo testo un’efficacia maggiore.
Scene, luci e applausi
Suggestive ed efficaci le scene di Paolo Di Benedetto: scatoloni che si trasformano a vista nei progetti edilizi di Trump e come sono comparsi così rapidamente scompaiono, così come di grande bellezza sono state le luci di Manuel Frenda, che in alcuni momenti sono state di rapita trasfigurazione. Teatro, nella serata di giovedì, abbastanza pieno: pubblico attento e partecipe, che ha segnato tanti applausi durante lo spettacolo e al termine, richiamando più volte l’autore a ricevere i meritati elogi.