Cesena
“Fabio ci ha salutato sereno. Felice di aver costruito la sua casa sulla roccia”
Chiesa gremita a San Paolo di Cesena per l'ultimo saluto a Mariani, della comunità Adulti Scout (Masci). Il parroco don Farina: "Sapevi bene che l’amore è come il respiro, ne hai di più solo se lo condividi"
Si è conclusa poco fa la Messa funebre di Fabio Mariani, imprenditore titolare dell’Ati Mariani Thermo group di Cesena, deceduto sabato scorso a 56 anni.
La celebrazione nella chiesa di San Paolo. Faceva parte della comunità adulti scout Masci
La chiesa parrocchiale di San Paolo, a Cesena, gremita oggi pomeriggio per l’ultimo saluto a Fabio Mariani, imprenditore 56enne deceduto sabato 25 aprile. Marito di Novella titolare della libreria “Salmo 91” e padre di tre figli, da più di 20 anni faceva parte della Comunità Masci di San Paolo.
Tantissimi gli scout, giovani e adulti, con divisa e fazzolettoni alla Messa celebrata dal parroco don Simone Farina. All’altare anche don Paolo Pasolini parroco di San Rocco, padre Dickson Simon e padre Egidio Seneda, della comunità dei Missionari del Preziosissimo Sangue che animano la parrocchia di Santa Maria della Speranza.
Pubblichiamo di seguito le parole all’omelia di don Farina.
“Ci affidiamo a quell’amore che hai suscitato e sempre curato”
Ora la delusione e l’amarezza attanaglia il cuore, tanto quasi da restare sorpresi da come sia perseverante nel nostro cuore il senso di abbattimento, la delusione di un sogno infranto e la resistenza a guardare oltre il nostro dolore. Ci sorprende quello che ci scopriamo capaci di provare, quasi quanto ci lascia sorpresi il vedere i discepoli ritornare alle vecchie abitudini dopo aver vissuto non soltanto la tragedia della crocifissione, ma anche lo scombussolamento del sepolcro vuoto. Ma è davvero difficile credere alla gioia della Risurrezione… anche oggi gli scombussolamenti dell’amore condiviso e incarnato sono ovattati dalla tragedia di doverti salutare troppo presto, Fabio.
“Speravamo”… risuona impietoso sulle labbra dei discepoli come sulle nostre, dalla Galilea a Cesena, passando per Savignano. Risuona in attesa di quell’alba dopo una notte alla quale anche noi una voce vogliamo che definitivamente faccia finire. È la voce del Maestro. È la voce del risorto.
E dall’udire questa voce che pone fine alla notte avviene l’incredibile: i discepoli si fidano. A volte la fiducia nasce come atto estremo di rassegnazione: non c’era alternativa, tanto ormai… anche la rassegnazione va bene all’amore con la “A” maiuscola, perché come amanti amati possiamo non dimenticare ciò che conta: l’affidarsi, l’aggrapparsi a ciò che resta: a quanto tu ci hai voluto bene e tutto quell’amore che hai suscitato e sempre curato.
L’amore resta sempre capace di oltrepassare schemi e aspettative. E tu Fabio hai seguito lo stile del Maestro: un modo di donare amore esagerato! L’amore senza misura, riversato nel grembo della tua famiglia e nella comunità.
È storia d’amore tutto questo racconto di notte e alba, di silenzio e grida, di fallimento e stupore. Al centro dei nostri cuori, ora, arde la fiamma della fiducia accesa dal Signore stesso, abile a coinvolgerci nella memoria viva di ogni istante vissuto insieme. Una vera e propria arte del Risorto è quella di far sentire importante anche l’amore fragile e zoppicante di quando – come ora – ci sentiamo troppo fragili, restituendo dignità e vita quando temiamo di aver smarrito il passo e perseveriamo nella fatica di ritrovarlo.
In famiglia, nel lavoro e nella comunità “ci hai portato un amore, un’amicizia e una responsabilità capaci sempre di fare verità”
Gesù ora si avvicina a ognuno di noi per rimettere – proprio come fece con Pietro – in moto le forze più profonde in noi e pronuncia ancora una volta il nostro nome con amore e la fiducia si rimette in gioco. Lo sguardo di Gesù va oltre quello che pensiamo di non aver fatto bene o in modo che non sia stato abbastanza e penetra nel profondo del cuore. Tu Fabio questo l’avevi capito… ma già da un pezzo, non solo nell’ultimo periodo. Sapevi bene che l’amore è come il respiro, ne hai di più solo se lo condividi e non trattenendolo. Te ne sei sempre fatto testimone: una forza e una sicurezza fino alle lacrime con la certezza che ogni cosa conduce al bene di chi si ama davvero. La tua famiglia ne ha sempre goduto: da Novella, passando dai vostri figli, fino a giungere alla famiglia del luogo di lavoro, della parrocchia e del Masci. Ci hai portato un amore, un’amicizia e una responsabilità capaci sempre di fare verità, e con tutto questo che è tuo ci hai fatto conoscere Dio, di come Dio ci salva attraverso la nostra umanità per poter essere luce per chi ci sta accanto: questa verità risuonava da ogni passo della tua strada fatta insieme ai tanti amici e collaboratori che l’hanno condivisa con te.
Ora Fabio, Gesù la ripete per te quella parola che colmò di stupore grato Pietro: “Seguimi!”.
La famiglia: “Era come suo babbo Mario: Essere, e non apparire”. Ci ha salutato sereno. Felice di aver costruito la sua casa sulla roccia
La famiglia di Mariani – la moglie Novella e i figli Margherita, Federico ed Emma – hanno affidato un messaggio di ringraziamento letto da don Farina: “Fabio non avrebbe voluto essere così tanto al centro. Era come suo babbo Mario: ‘Essere, e non apparire’. Grazie a chi in questo anno si è abbracciato a noi; ricordiamo in particolare i dipendenti della sua amata Ati. Tutto l’amore che ci ha circondato ha fatto sì che Fabio ci abbia salutato sereno di quanto fatto nella sua vita. Felice di aver costruito la sua casa sulla roccia“.

“Il tuo stile, silenzioso e umile, senza mai mettere in mostra quello che facevi per gli altri”
Pubblichiamo di seguito le parole di saluto della comunità Adulti scout di San Paolo (Masci), di cui ne faceva parte Fabio Mariani .
Ciao caro Fabio, 28 aprile 2026 oggi, con i cuori pieni di emozione, ci sentiamo di dire un grazie sincero per il dono di averti avuto con noi in questi 21 anni in cui hai camminato con la comunità Adulti Scout di San Paolo, il Masci. Ne hai fatto parte sin dall’inizio e, appassionato com’eri di scoutismo, hai coinvolto anche Novella che non lo aveva conosciuto in prima persona, ma se ne è col tempo sempre più affezionata, anche attraverso l’esperienza vissuta dai vostri figli Maggie, Fede ed Emma. Ci hai mostrato come per te fosse importante mettere in pratica l’insegnamento di Baden Powell, il fondatore dello scoutismo: “Cercate di lasciare questo mondo un po’ migliore di come l’avete trovato”, si percepiva benissimo nella tua attenzione verso il bene comune, in particolare per i temi della pace, della giustizia e della sostenibilità ambientale.
Proprio per la tua sensibilità verso l’ecologia ti abbiamo visto, in numerose edizioni del Pranzo senza confini dalle suore della Sacra Famiglia, impegnato nel servizio della raccolta differenziata, e con quale impegno lo svolgevi…! La tua generosità l’hai sempre messa in pratica con il tuo stile, silenzioso e umile, senza mai mettere in mostra quello che facevi per gli altri e per migliorare le situazioni che ti stavano a cuore. Per la nostra comunità tu e la Novi siete stati e continuerete a essere un esempio di unità, di amore vero e di energia positiva; sarà difficile non vedervi assieme, ma siamo certi che continuerai a camminare con noi e a farci sentire, in modo diverso, la tua presenza.
Lo scorso settembre a La Verna ci hai ringraziato per i momenti di preghiera che stavamo facendo; in verità ci siamo resi conto che, in quest’ultimo anno, abbiamo potuto apprezzare la preghiera del rosario recitato in comunità e ritrovarsi ogni settimana davanti a Maria, affidando te ed altre situazioni di fragilità, è stato un dono anche per noi.
Caro Fabio, sei stato capace di trovare serenità anche in un periodo per te molto complicato. Vogliamo condividere queste tue parole che, recentemente, hai scritto a una persona della nostra comunità: “Per me affrontare con serenità la malattia, le cure e le vicissitudini delle varie operazioni è stato utile e consolatorio. Accettare che le cose possano andare diversamente da come vorremmo, mi ha tolto un grosso peso e fatto far pace anche con le cose spiacevoli. La speranza però resta sempre”.
Tu hai davvero realizzato quello che B.P. disse nel suo ultimo discorso: “Il vero modo di essere felici è quello di procurare la felicità agli altri; e quando suonerà la vostra ora di morire, potrete morire felici nella coscienza di non aver sprecato il vostro tempo, ma di avere fatto del vostro meglio”.
Grazie tante, Fabio, ti vogliamo bene e ti promettiamo che faremo il possibile, come tu desideravi, per stare vicini a Novella e alla tua meravigliosa famiglia.
Buona Strada!
La comunità MASCI – Cesena 6
La Messa funebre si è conclusa con il brano “Amico scout” cantato dal coro della parrocchia di San Paolo: “Porta con te lo zaino, la tenda e il tuo cappello, il pace l’acqua il fuoco l’amore e il tuo mantello – il ritornello -. La strada che hai di fronte ci porterà lontano se camminiamo insieme la mano nella mano”.

