Cesena
Giornate Fai a Cesena, Gambettola, Longiano e Savignano
Rivelati i luoghi dell'edizione primaverile. Fra questi la Bottega Pascucci
Porte aperte all’arte e alla bellezza: tornano sabato 21 e domenica 22 marzo le Giornate Fai di Primavera, che in Emilia-Romagna consentiranno di visitare 53 luoghi: chiese, palazzi, ville, monasteri, castelli, biblioteche; ma anche laboratori che tramandano tradizioni artigianali e artistiche uniche.
Quattro luoghi nel Cesenate
Oggi in Regione, a Bologna, sono stati presentati alla stampa i luoghi che potranno essere visitati in Emilia-Romagna nella due giorni. Nel Cesenate aderiscono: a Cesena la chiesa di Santa Cristina, a Gambettola la Stamperia Pascucci, a Longiano la Fondazione Tito Balestra presso il Castello Malatestiano, a Savignano sul Rubicone lo storico Palazzo Vendemini.
Cesena
In occasione delle Giornate Fai di Primavera, a Cesena, il visitatore potrà visitare, il 21 e il 22 marzo dalle 10 alle 17,30 senza prenotazione, la chiesa di Santa Cristina, in via Contrada Chiaramonti. Potrà scoprire o riscoprire un luogo in cui le geometrie perfette celebrano il trionfo della classicità e visitare la cripta, utilizzata come rifugio antiaereo durante il secondo conflitto mondiale. La visita sarà a cura degli apprendisti Ciceroni dell’istituto superiore “Pascal Comandini” di Cesena.
Gambettola
Nell’anno in cui la Stamperia Pascucci di Gambettola celebra i 200 anni di attività artigianale, tramandata attraverso sette generazioni della stessa famiglia, le Giornate Fai di Primavera offrono l’opportunità di entrare nella storica bottega fra tele, tovaglie, tende, strumenti e disegni custoditi sugli scaffali. Per l’occasione sarà esposta un’antica coperta da buoi originale dell’Ottocento e sarà messo in azione il grande mangano del 1826. Il visitatore, accompagnato dai volontari Fai, potrà ammirare gli antichi stampi in legno, ancora oggi conservati in oltre 3.000 esemplari. L’opportunità sarà offerta il 21 e il 22 marzo, senza appuntamento, dalle 10 alle 17,30.
Longiano
Nelle due Giornate Fai di Primavera, a Longiano, accompagnati dagli apprendisti ciceroni del Liceo “Vincenzo Monti” di Cesena, si andrà alla scoperta di una collezione nata dalla sensibilità unica di Tito Balestra, poeta e appassionato d’arte. Il patrimonio artistico custodito al Castello Malatestiano di Longiano è uno dei più consistenti di tutta la regione nel settore dell’arte moderna e contemporanea. Vi si possono trovare tracce dei più grandi artisti del ‘900 italiano (da Mafai a Rosai, da De Pisis a Sironi, passando per Guttuso, Morandi, Vespignani, Zancanaro) e del panorama internazionale (Chagall, Goya, Kokoschka, Matisse, Twombly, fra gli altri). Oltre alla collezione originale del poeta, con più di 2.000 opere di artisti italiani e stranieri, si sono aggiunti nel tempo circa 1.000 pezzi grazie a incontri, amicizie e scambi. La visita guidata, il 21 e il 22 marzo dalle 10 alle 17,30 senza prenotazione, sarà arricchita dal racconto della storia del luogo, con accesso ad alcuni dei suoi ambienti più suggestivi, tra cui la Sala degli Affreschi e quella dell’Arengo.
Savignano sul Rubicone
A Savignano sul Rubicone sarà possibile accedere a tutti i livelli di Palazzo Vendemini, resi pienamente fruibili grazie al recente restauro del 2024, che ha ampliato gli spazi a disposizione della biblioteca comunale, nata nel 1990 in seguito a una convenzione sottoscritta tra il Comune e la Rubiconia Accademia dei Filopatridi. Il Palazzo, la cui attuale conformazione deriva dalla fusione di più fabbricati preesistentisi, si trova nel cuore di quello che fu l’antico castello medievale di Savignano e si affaccia su quella che allora era la via Emilia. Le visite guidate, il 21 marzo dalle 14 alle 17,30 e il 22 marzo dalle 10 alle 17,30, saranno senza prenotazione e a cura degli apprendisti ciceroni del Liceo scientifico “Marie Curie” di Savignano sul Rubicone.