Cesena
Giubileo, scuole del Sacro cuore a Roma
Il pellegrinaggio di famiglie, coordinatori, insegnanti e bambini. Un'esperienza di fede e di unità
La preghiera per la guarigione di un compagno di scuola ammalato da tempo
Un anno speciale, un giorno speciale
“Nel cuore di un anno speciale di perdono e di grazia, le famiglie, il Rettore, la coordinatrice didattica, gli insegnanti e i bambini delle scuole del Sacro Cuore hanno vissuto un’esperienza indimenticabile, attraversando le vie di Roma in un intenso pellegrinaggio giubilare”. Così scrivono dalle scuole del Sacro cuore di Cesena, dopo aver trascorso la giornata a Roma, in occasione dell’anno giubilare. Dalle catacombe di San Sebastiano, occasione di suggestiva rivisitazione del martirio dei primi santi, passando per la basilica di San Pietro e arrivando alla tomba dell’apostolo, “questo percorso – aggiungono in uno scritto fatto pervenire al Corriere Cesenate – ha rappresentato un momento di profonda spiritualità, di preghiera collettiva e di riflessione sul significato della fede, della speranza e dell’unione nella Chiesa”.
Dalle catacombe di San Sebastiano: un inizio di contemplazione
Il viaggio è iniziato nelle ombrose e antiche catacombe di San Sebastiano, situate sulla via Appia Antica. Qui, tra le volte sotterranee, i bambini e le famiglie hanno potuto immergersi nella storia dei primi cristiani, riflettendo sul coraggio e sulla fede delle comunità che vivevano la loro testimonianza cristiana. La visita alle catacombe ha suscitato in tutti un senso di meraviglia e di gratitudine, invitando a pregare in silenzio, affidando le proprie intenzioni al Signore e ricordando i martiri e i testimoni della prima Chiesa nella chiesa del “Quo Vadis.”
Percorso giubilare: preghiera e contemplazione lungo le strade
Dopo aver lasciato le catacombe, il gruppo si è avviato verso il centro della città, seguendo il percorso ufficiale del Giubileo. Le strade si sono riempite di preghiere, accompagnati dalla recita del rosario e dagli inni, elevando la propria voce e il cuore al Cielo. “I bambini – dicono gli accompagnatori – che hanno a turno portato la croce , affiancati dal rettore Domenico Tallarico e dalle famiglie, hanno vissuto questo cammino in silenzio e occhi protesi alla magnificenza della Basilica . La coinvolgente atmosfera ha fatto sì che ogni passo diventasse un gesto di affidamento e speranza per la guarigione di un compagno di scuola ammalato da tempo”.

La basilica di San Pietro
Giunti alla maestosa Basilica di San Pietro, i pellegrini hanno varcato la Porta Santa (foto qui sotto) trovandosi poi di fronte alla sproporzione che genera la vista della basilica.

“Ammirare con i bambini – aggiungono le insegnanti – le sue meraviglie artistiche e spirituali, respirando l’aria sacra che si respira in ogni angolo di questo simbolo della cristianità è stata un’esperienza unica ed emozionante. Il momento più toccante è stato l’arrivo davanti alla tomba di san Pietro, custode della fede e della testimonianza degli apostoli. Lì le famiglie hanno recitato preghiere di affidamento e di ringraziamento, lasciando che la spiritualità del luogo penetrasse nei cuori di ciascuno”.
L’augurio
Infine un augurio, “che questa esperienza – viene aggiunto – porti frutto di pace e di speranza in ogni cuore, e che il cammino di fede continui con rinnovato entusiasmo a casa e a scuola”.
