Il 2025 di Andrea Cantoni

Il giovane ciclista cesenate unisce sport e studio e punta al professionismo

Andrea Cantoni

L’anno si sta per chiudere e per Andrea Cantoni è tempo di scriverne il bilancio.

Una buona condizione

Il ciclista cesenate ha corso per la seconda annata consecutiva tra le fila della Mg.K Vis Costruzioni e Ambiente nella categoria Elite. “È stata una stagione abbastanza buona – fa il punto il classe 2000 -. Mi sono scontrato più volte con i team professionistici. Mi sarebbe piaciuto finalizzare di più, ho raggiunto alcuni piazzamenti internazionali come il  4° posto al Gp Isola Slovenia-Istria, davanti ad atleti molto pronti. Ci sarebbero voluti un po’ più di risultati per consolidare una condizione buona”.

Vittorie e aspirazioni

Il successo più importante è stato alla 65esima Coppa Messapica, gara di 146,4 chilometri inserita nel Giro di Puglia Challenge. “Lo scorso anno ero arrivato quarto – ricorda -. È stata una bella vittoria”. Il cesenate guarda alla costanza di rendimento per puntare al professionismo. “Mi piacerebbe riconfermarmi e migliorare. Non ho ottenuto tanti successi però sono stato molto costante anche nelle corse con i professionisti. Devo imparare ad andare a segno un po’ di più. Continuerò il prossimo anno con la stessa squadra, anche se il calendario è da definire. Sicuramente ci saranno gare più fitte e nella categoria Continental, ne faremo di meno in U23”. La prima sarà il Giro di Sardegna, una corsa a tappe, “sarà un inizio scoppiettante, poi vorremmo tornare alla Coppi e Bartali”. Addirittura si profilano uscite in Cina.

Sport e studio

Le idee sono chiare per il nuovo anno: “gareggiare contro i pro e raccogliere punti Uci che sono preziosi. Mi piacerebbe poter dimostrare che posso ritagliarmi uno spazio nel mondo dei professionisti”. Oltre alla bici, il 25enne è impegnato anche su un altro fronte, quello dello studio. “Ho finito la laurea triennale di Scienze motorie e ora sto facendo la magistrale in Nutrizione a Roma. Mi piacerebbe anche conseguire la magistrale di Scienze motorie e poi un master”.