Cesena
Il Bcc Romagnolo sostiene il convitto del “Garibaldi-Da Vinci”
Rete sul territorio per la nascita della sezione femminile
Dal Bcc Romagnolo una donazione all’Istituto tecnico agrario di Cesena.
Una stanza per il futuro
Il presidente della Banca, Roberto Romagnoli, nei giorni scorsi ha fatto visita al Convitto annesso al “Garibaldi-Da Vinci” di Cesena per consegnare alla dirigente scolastica Luciano Cino il contributo destinato a sostenere “Una stanza per il futuro”, il progetto nato per accompagnare l’apertura della sezione femminile del Convitto e rendere gli spazi sempre più accoglienti (vedi notizia al link sotto).
La soddisfazione della dirigente
“Con Roberto Romagnoli – racconta Luciano Cino – ci eravamo incontrati la scorsa estate, in un momento nel quale ero piuttosto scoraggiata rispetto alla raccolta fondi. Il progetto era ambizioso e avevamo bisogno che il territorio credesse davvero con noi nella possibilità di realizzarlo. Ricordo che mi disse di avere fiducia: le aziende avrebbero fatto cordata, una avrebbe coinvolto l’altra e intorno al progetto si sarebbe creata una rete. In quel momento confesso che interpretai quelle parole quasi come una frase consolatoria. Invece è esattamente quello che è accaduto”. E così, attorno a “Una stanza per il futuro” si è costruita una rete di soggetti che hanno scelto di contribuire alla trasformazione del Convitto e, in particolare, alla nascita della sua sezione femminile: un passaggio significativo per una struttura che, dalla fondazione della scuola nel 1882, aveva accolto solo ragazzi maschi.
Convitto al passo con i tempi
Il progetto, spiegano dal “Garibaldi-Da Vinci”, nasce dalla convinzione che il Convitto rappresenti molto più di una risposta alle esigenze logistiche degli studenti che abitano lontano da Cesena. È un luogo nel quale ragazze e ragazzi condividono il tempo dello studio e quello della vita quotidiana, imparano l’autonomia, costruiscono relazioni e sperimentano il valore della comunità.
L’apertura alle ragazze aggiunge a questa lunga storia un nuovo capitolo, legato anche alla parità di genere e alla possibilità di offrire le stesse opportunità formative agli studenti e alle studentesse provenienti da territori distanti.