Il quartiere di Budrio-Badia chiede più sicurezza

Il presidente del quartiere di Budrio e Badia Michele Fratellanza riporta all’attenzione la questione sicurezza a Longiano.

Nei mesi scorsi il quartiere aveva sollevato il tema, legato soprattutto a episodi di vandalismo e di disagio giovanile, con una petizione presentata a marzo in Comune. “Siamo a fine giugno – ricorda Fratellanza – ed essa rimane, ancora, ahimè, senza una risposta“, dicendosi “senza parole circa i tempi dell’Amministrazione su un tema degno di alta attenzione come quello della sicurezza urbana”.

Per il presidente del quartiere, dopo la pandemia, “la caduta delle ritualità e della capacità di ascolto diventa la vera insidia. Questo fenomeno ha certamente un’eco particolare in questo tempo, ricco di incertezza e povero di politica, nel quale siamo costretti ad adottare misure e comportamenti che ci caricano di paure. Non possiamo affrontare la situazione mettendo in atto solo azioni repressive o di contenimento. Non è possibile che questa deriva possa essere affrontata da una sola componente, che sia la famiglia o la scuola: serve fare rete, con progettualità partecipate di territorio, capaci di contenere i profondi disagi delle nuove generazioni, per guardare avanti con programmi di concreta sperimentazione, per premiare l’esempio di quei giovani che invece si impegnano”, la soluzione proposta.