La preghiera dell’arcivescovo Caiazzo per la solennità dell’Ascensione

"Ma tu, Signore, hai aperto i nostri cuori, parlato alle nostre menti nel tempo trascorso tra noi indicando la via del cielo", ha scritto il presule

Nella foto la preghiera che il vescovo di Cesena-Sarsina, l'arcivescovo Antonio Giuseppe Caiazzo, ha scritto per domani, domenica 17 maggio, solennità dell'Ascensione di Gesù
Nella foto la preghiera che il vescovo di Cesena-Sarsina, l'arcivescovo Antonio Giuseppe Caiazzo, ha scritto per domani, domenica 17 maggio, solennità dell'Ascensione di Gesù

Pubblichiamo la preghiera che il vescovo di Cesena-Sarsina, l’arcivescovo Antonio Giuseppe Caiazzo, ha scritto per la solennità dell’Ascensione che la Chiesa ricorda domani, domenica 17 maggio.

Ecco il testo.

PREGHIERA PER LA SOLENNITA’ DELL’ASCENSIONE

Signore, sei andato via,

mentre i nostri occhi

persi negli spazi immensi

scrutano il cielo

nell’infinita attesa 

nel nostalgico desiderio  

di vederti tornare ancora.

.

Tanti affetti, Signore, sono andati via,

in questo tempo 

sospeso e buio 

di dolore estenuante

senza una carezza

un ultimo sguardo

una profetica speranza.

.

Ma tu, Signore, hai aperto i nostri cuori,

parlato alle nostre menti

nel tempo trascorso tra noi

indicando la via del cielo

nell’umile servizio

di uomo tra uomini

eppur Figlio di Dio.

.

Tu, Signore, hai vinto la morte,

Tu, Parola incarnata

ci attiri a te

nei cieli aperti

e la potenza dell’Amore

avvolge la nostra vita

nell’estasi di Grazia.

.

Oggi, Signore, ci invii nel mondo

per essere tua presenza

Parola che risuona

come missione perenne

della buona Novella

che ancora si fa “Verbo”

nell’umana opera creatrice.

.

Intimi, con te, Gesù,

avvolti dal manto Trinitario

testimoniamo il tuo volto

immersi nella grazia Tua

con lo sguardo al Cielo

camminiamo sulla terra

quella, dalla quale ci hai creato.

.

Tu, Gesù, Dio con noi,

risorto e vittorioso

asceso al cielo

ti lasci contemplare da noi

non rivestiti di manti regali

ma come piccoli uomini,

bisognosi di te, che sei Dio.

don Pino, arcivescovo