Le acqueforti di Franco Fanelli alla Fondazione Balestra di Longiano

In mostra 42 incisioni dell'artista: "Ai curatori la libertà di scegliere quali esporre"

Un momento dell'inaugurazione della mostra

L’arte dell’incisione alla Fondazione Tito Balestra di Longiano.

Esposte 42 opere per altrettanti anni di ricerca

Inaugurata sabato scorso la mostra “Acqueforti e altre metamorfosi” dell’artista piemontese Franco Fanelli, a cura di Giuseppe Appella e Flaminio Balestra. Esposte, fino al 14 giugno prossimo, nell’ex chiesa Madonna di Loreto, 42 opere di Fanelli in un percorso di oltre quarant’anni di ricerca artistica (1983-2025).

Valorizzare l’incisione

“Si tratta di una raccolta organica che per la prima volta viene esposta in Emilia-Romagna – ha ricordato il sindaco Mauro Graziano -. Per noi è un motivo di orgoglio ospitarlo grazie alla Fondazione Tito Balestra”.

Da Flaminio Balestra, direttore della Fondazione, un “grazie a Giuseppe Appella e al Museo internazionale della grafica di Castronuovo Santandrea da cui è partita l’idea di portare questa mostra a Longiano, proseguendo nella valorizzazione di un percorso già avviato sull’incisione“.

All’inaugurazione (da sinistra): Fanelli, Balestra, Garziano

Temi ricorrenti

Presente al taglio del nastro anche l’autore Franco Fanelli, che ha accompagnato i presenti in una visita guidata alla mostra. “Ho lasciato ai curatori la libertà di scegliere quali opere esporre – ha detto -. Queste mettono in evidenza la continuità di un’indagine sul segno, rivelando le mie passioni per la metamorfosi, la zoologia e l’archeologia di invenzione. Rare le presenze umane, a eccezione di ritratti di afroamericani, pugili, lottatori, rapper, a seguito di soggiorni newyorkesi. Nonostante gli oltre quarant’anni di ricerca artistica, come diceva Federico Fellini: Faccio sempre lo stesso film“.

Le opere di Fanelli, costruite soprattutto sui neri, sono dense, in movimento, e ricche di dettagli. “L’acquaforte è scavo, azione che porta alla profondità – ha spiegato l’autore – in una continua formulazione di ipotesi fino alla stampa definitiva”.

La mostra è visitabile con il biglietto del museo, dal martedì alla domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19. Per informazioni e prenotazioni: 0547 665850.