Dalla Chiesa
Leone XIV: non voltarsi dall’altra parte di fronte a chi cerca protezione e sicurezza
"Esorto tutti ad accogliere coloro che sono vittime di persecuzione, perché possano vivere in pace, con dignità, e guardare al futuro con speranza", dice il pontefice in una piazza san Pietro assolata.
Dopo la recita dell’Angelus, il Papa ricorda la 75esima Giornata mondiale del Rifugiato, celebrata ieri 20 giugno, e auspica che le coscienze dei responsabili delle nazioni siano illuminate dalla Convenzione sullo stato dei Rifugiati.
Angelus sotto il sole
“Nessuno può voltarsi dall’altra parte di fronte a chi chiede sicurezza”. È questo l’appello a un’accoglienza che doni pace, dignità e fiducia nel futuro che si leva questa mattina, 21 giugno, da una calorosa piazza San Pietro. L’emiciclo berniniano, nel primo giorno d’estate, è illuminato da una luce abbacinante, tanto da spingere numerosi fedeli ad aprire gli ombrelli per ripararsi dal sole.
Accogliere le vittime di persecuzione
Ricordando la 75esima Giornata mondiale del Rifugiato, celebrata ieri e promossa dalle Nazioni Unite nell’anniversario della Convenzione sullo status dei rifugiati, nata per tutelare quanti sono perseguitati e costretti a lasciare la propria terra, Leone XIV auspica che lo spirito che ne guidò l’elaborazione continui ancora oggi a “illuminare le coscienze dei responsabili delle nazioni”: “Esorto tutti – spiega – ad accogliere coloro che sono vittime di persecuzione, perché possano vivere in pace, con dignità, e guardare al futuro con speranza”. Il Global Trends Report 2025 dell’Unhcr, l’Agenzia delle Nazioni Unite, per i rifugiati, stima che 117,8 milioni di persone – una su 70 in tutto il mondo – siano state costrette a fuggire da conflitti, violenze e persecuzioni. Tra queste, i bambini rappresentano il 38 percento.
“La Chiesa crede mentre prega”
Tra i numerosi fedeli presenti in piazza San Pietro per l’Angelus domenicale, anche i membri del Catholic Pentecostal International Dialogue, nato con lo scopo di promuovere mutuo rispetto e comprensione in materia di pratica della fede tra la Chiesa cattolica e quella Pentecostale. Salutandoli in inglese, il Papa ricorda che “la Chiesa crede mentre prega”, e sottolinea come riflettere sul principio “lex orandi, lex credendi” sia particolarmente importante nel tempo presente.
La preghiera per l’incidente in Brasile
Il Pontefice assicura inoltre la sua preghiera per i sette ragazzi che lunedì scorso hanno perso la vita in un incidente stradale nello Stato brasiliano del Ceará. I giovani facevano parte di una squadra di basket e stavano facendo ritorno a casa, a bordo di un autobus, dopo aver vinto un torneo di categoria.
vaticannews